Appunti di una mamma disperata perché i giocattoli sono sempre troppi

Per chi lo avesse perso, ripropongo qui il mio articolo. Da leggere insieme alla 7-day toy cure!

I giocattoli? Ahi, che tasto dolente! La mia generazione – e parlo di 30 anni fa, non di 70 – era solita aprire tre, quattro regali sotto l’albero di Natale, e in genere uno era IL giocattolo tanto agognato, gli altri i cosiddetti regali utili, che ci veniva molto presto insegnato ad apprezzare. Uno scenario simile si ripresentava per il compleanno e le varie feste comandate, nelle quali il numero e la tipologia dei regali era molto più modesta di oggi. La generazione delle mie figlie è invece letteralmente sommersa di giocattoli; entrambe, a Natale, hanno scartato non meno di 25 regali ciascuna, e con una frenesia tale da rovinarsi tutto l’incanto di quel magico momento. Poiché questa nefasta routine si è ripetuta per più anni, lasciandomi una sensazione di amaro in bocca, sono stata costretta ad attuare qualche tecnica di sopravvivenza all’invasione dei giocattoli, che applico non solo in occasione del Natale, ma anche per compleanni, promozioni, onomastici e così via. La parola d’ordine è: sfoltire. 

Su 20 giocattoli nuovi i bambini focalizzeranno l’attenzione su 3 o 4 particolarmente graditi, quasi ignorando gli altri dopo i primi momenti di entusiasmo legati alla sorpresa nel pacchetto. Gli altri giocattoli magicamente spariscono in un apposito armadio, non prima di essere stati accuratamente analizzati dalla perfida genitrice. Quelli che costituiscono in qualche modo un doppione di cose già possedute prendono immediatamente il largo: ebbene sì, ammetto di riciclare i regali! Gli altri attenderanno pazientemente di uscire dall’armadio detto “delle sorprese” in occasione di piccoli malanni che costringono in casa, momenti di malumore che richiedono una consolazione, pomeriggi speciali. Queste sorprese, dilazionate nel corso dell’anno, rinnovano la meraviglia nei bambini e stimolano la capacità di apprezzare quello che ricevono, oltre a costituire un modo ingegnoso di uscire da un pomeriggio difficile…
4 volte l’anno poi, insieme alle bambine passiamo in rassegna il contenuto di tutto lo scaffale dei giocattoli: quelli che non vengono utilizzati frequentemente, o che sono caduti in disuso perché le proprietarie sono troppo grandi per interessarsene, vengono destinati ad istituzioni di beneficienza: ospedali, Croce Rossa, istituti di suore e Caritas saranno felici di ricevere dei giocattoli che porteranno il sorriso ai bambini meno fortunati. Dopo una prima resistenza le mie figlie svolgono oggi molto volentieri questo compito, orgogliose di poter essere utili al prossimo, e si separano senza tragedie dalle loro proprietà. Abbiamo così trasformato un espediente organizzativo in un momento di alto contenuto educativo. Un giocattolo a parte sono a mio avviso i libri per bambini: di quelli non ce n’è mai troppi. Se qualcuno mi chiede un consiglio su cosa regalare a mia figlia, io immancabilmente rispondo “un libro”, convinta che un adulto lettore si costruisca da bambino.
Un altro trucco che si può adottare, se avete abbastanza confidenza con coloro che devono fare un regalo ai vostri figli, è quello di fare una sorta di lista regali in un negozio scelto da voi. Individuate un solo regalo, utile o dilettevole che sia (dalla scrivania nuova, alla casa per le bambole, alla bicicletta, fino all’iscrizione al camp estivo) e chiedete ai vostri ospiti di versare una quota a piacimento per il suo acquisto: in questo modo limiterete i regali doppi, e quelli poco graditi a vostro figlio e a voi. State certi che, anche con queste misure, i giocattoli resteranno pur sempre troppi!

9 pensieri riguardo “Appunti di una mamma disperata perché i giocattoli sono sempre troppi”

  1. Ah,si..che bello questo articolo!I giocattoli sono la mia spina nel fianco.Non so perchè,forse per il mio spirito ecologista,ma mi ritrovo la casa invasa non solo di giocattoli nuovi regalati direttamente a mia figlia Viola;ma anche di quelli che eredita usati dalle cugine piu' grandi…come se tu,Gio',nella tua opera di sfoltimento,anzichè donare a chi non ha,donassi a chi già ha.Sarebbe apprezzabile se questo avvenisse in occasione di qualche festività o compleanno…invece no;in quelle occasioni riceve sempre regali nuovi,spesso della stessa tipologia di quelli già ereditati.Ammetto di essere troppo bene educata per riuscire a mandare al diavolo chi mi sottopone a questa specie di violenza…senza voler passare per ingrata,mi chiedo:solo io sono cresciuta con il detto:"Non fare agli altri cio' che non vorresti fosse fatto a te"?Salvatemi!!!:-)

  2. Franci, piove sempre sul bagnato purtroppo… dove già c'è, la quantità tende adu aumentare, e purtroppo la felicità non è minimamente proporzionale…E' che probabilmente abbiamo anche la cultura che il giocattolo ereditato "è da poveri", quindi quasi non entra nel conto di quelli posseduti… e magari perfino chi ti passa un giocattolo di suo figlio cresciuto si pone il problema di farti un altro regalo aggiuntivo. Forse in cuor suo sa anche che non ti sta facendo una cortesia ad invaderti la casa, però non vuole apparire tirchio, vuole fare bella figura… insomma, purtroppo siamo sempre pieni di condizionamenti! Però laddove non arrivano gli altri spetta a noi tirarci fuori dalla melma…un bacio@ Gemma: non preoccuparti, non manco mai di curiosare nei tuoi bellissimi post

  3. se ti racconto giovy cosa ricevevo io per natale ti metti a piangere…sai cosa vuol dire che ogni natale ricevevamo sempre gli stessi giocattoli vecchi dell'anno prima che mio padre ritirava dopo natale per l'anno successivo…non avevano soldi perche' stavano comprando la casa e quindi questi erano i regali…nessuno ci faceva regali degli zii non si usava…al massimo magari dei soldi che come ben sai i bambini butterebbero alla spazzatura…mi ricordo molto bene la mia sensazione di aliena quando rientrando a scuola dopo le vacanze le mie compagne soprattutto una roberta mi elencava tutti i regali ricevuti e mi diceva e tu?e io io niente e lei allora e' perche' sei stata cattiva e babbo natale non ti ha portato niente…io con faccia mesta mi allontanavo senza nemmeno rispondere perche' sapevo che non era vero ,non ero cattiva ma solo meno fortunata…con i miei figli non abbondo mai…credo che sia giusto un regalo che sia quello voluto che tanti, anche perche' come allora non posso permettermeli…e purtroppo non ho zii o nonni vivi o vicini che possono comprar loro altri regali…pero' si vive lo stesso e si puo' crescere ancora meglio…

  4. Ohi Vale, mi hai fatto davvero tenerezza, non dev'esser stato facile il confronto con gli altri.. i bambini poi sono di una cattiveria incredibile certe volte… che strano pensarti così, io ti ricordo una ragazzina sempre allegra e sorridente, facevi un sacco di battute…ti abbraccio forte, come forte sei tu!

  5. Ciao gio', se tu entrassi a casa mia scapperesti di corsa ho la veranda piena di machine con pedali , cavalcabili, tricicli, bici. E 1 stanza piena e dico piena di cestoni di giochi e tutti mi dicono ma quanti giocattoli hai?(soprattutto mia suocera) ma tutti continuano a regalarli; i miei figli ci giocano poco, preferiscono colori, libri, o i miei utenzili di cucina,( abbiamo scoperto che si può giocare senza giocattoli ) anche io ogni tanto butto via qualcosina ma siccome ci giocano poco quelli rovinati sono pochi. Se li do via i miei parenti se la prendono a male e io non so più che fare, poi sono anche troppo incombranti. Help me!

  6. Ciao Enzy, anche noi siamo sempre, invariabilmente, sommersi, nonostante i miei frequenti blitz, è proprio per questo che l'argomento mi interessa tanto, sia dal punto di vista organizzativo che etico: trovo immorale la quantità di "cose" che riempie le nostre case e spesso ci distoglie da ciò che è davvero importante, ovvero lo stare insieme, anche senza giocattoli. pensa che le mie figlie giocano volentieri con le mollette da bucato, le pentole, pezzi di stoffa, e così via, snobbando invece i giochi più complessi e multifunzione!

  7. Altra questione…dove devono stare i giochi?Per chi ha una "stanza dei giochi" il problema nemmeno si pone;ma chi non dispone di un ambiente ad hoc?io sono del parere che la cameretta debba rimanere un luogo per riposare e rilassarsi,percio' io li' ripongo solo peluches e libri.Invece i giochi sono costretta a tenerli in soggiorno e li nascondo dentro cesti e scatole dal design accattivante…sempre nella speranza che di nuovo li' vengano riposti alla fine dell'utilizzo…ma anche quella è un'altra lotta!!!scrivi un post su come inculcare l'ordine nei propri figli,Gio'!!

  8. Franci, la questione di dove far stare i giochi è sempre una spina nel fianco… noi li conserviamo in cameretta, ma poi vengono spesso usati in salotto, dove lo spazio è decisamente maggiore, e questo comporta il disordinare due stanze al prezzo di una…Su come inculcare l'ordine non saprei consigliarti, diciamo che ci sto lavorando, devo prima inculcarlo a me stessa… il disordine mi dà fastidio ma spesso ci passo un po' sopra

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