Cappuccetto Blu, una ragazza moderna

Questa è la storia, inventata con mio marito, che raccontiamo alle nostre figlie per sottolineare l’importanza dell’imparare a far da sè.
C’era una volta una bella ragazzina che amava tanto indossare una mantellina del suo colore preferito, il rosso, e la usava così spesso che tutti avevano finito per chiamarla Cappuccetto Rosso, avendo quasi dimenticato il suo nome di battesimo. Cappuccetto Rosso era una brava ragazzina, ma un po’ pigra; infatti non aveva mai voglia di aiutare la mamma nelle faccende domestiche, e si faceva servire in tutto. 
 

La sua mamma le diceva: <vieni, apparecchiamo insieme la tavola> e lei rispondeva <non posso, sto facendo i compiti> mentre invece stava giocando al computer. Oppure la mamma la chiamava e le chiedeva <per piacere, vai a comprare il latte?> e lei immancabilmente diceva: <sono troppo stanca!> oppure: <fuori c’è così freddo!> … insomma, trovava sempre una scusa buona per non muoversi. 

E così la sua mamma era costretta a fare tutto sempre da sola, con grande fatica.

Una sera la mamma entrò nella sua cameretta, mentre lei guardava la tv, basita davanti ad un programma musicale, e le disse: <Cappuccetto, domani mattina mi dovrò alzare prestissimo per andare a fare una visita medica, perciò quando ti sveglierai sarai sola in casa. Mi raccomando, riordina bene la tua cameretta e poi fai partire la lavatrice: l’ho già caricata con tutte le maglie blu della squadra di calcio di papà. Attenzione, fai un lavaggio a 30° per sintetici. Metti anche a lavare la tua mantellina rossa che ha una grossa macchia. Hai capito tutto?>
Lei, che non aveva voltato nemmeno la testa, e aveva continuato a fissare lo schermo, disse alla mamma: <sì certo, capito. Lavatrice, maglie da calcio, mantellina… tutto chiaro. Ora lasciami guardare la tele eh!>
La mattina dopo, Cappuccetto Rosso era tutta contenta di avere la casa a sua disposizione. Saltò sui letti, si buttò sul divano, mangiò merendine in giro per le stanze, lasciando una scia di briciole. Poi iniziò ad annoiarsi: aveva già fatto tutte le cose che la mamma non le dava il permesso di fare. Così le venne in mente la questione della lavatrice; cos’era che doveva fare? Non si ricordava niente. Lavare le maglie? La mantellina?
Ah, sì, lavare la mantellina insieme alle maglie. Andò nella lavanderia, mise la mantellina rossa insieme alle maglie blu, e accese sul programma “cotone, 60°”. Poi tornò a guardare il suo programma preferito in televisione. 
Quando la lavatrice terminò, Cappuccetto Rosso andò ad aprire l’oblò e, con sua grande sorpresa, vide che la mantellina era diventata completamente blu! La guardò sconsolata e poi la stese insieme alle maglie, aspettando l’arrivo della mamma.
Quando questa arrivò a casa, vide che la sua figliola era veramente triste. <Che cosa è successo?> Le chiese. Cappuccetto Rosso le indicò la mantellina stinta e la mamma scoppiò a ridere!
<Hai visto cosa succede a non aiutare mai la mamma, e a non ascoltarla quando ti spiega come fare le faccende di casa? Adesso la tua mantellina è rovinata e dovrai usarla blu, anche se non è il tuo colore preferito.Avresti dovuto lavarle separatamente o ad una temperatura molto più bassa: con l’acqua molto calda i colori forti stingono!>
E così Cappuccetto Blu imparò che qualche volta saper fare le cose da sè può essere davvero utile, e quando la mamma le chiedeva di aiutarla rispondeva sempre: <arrivo subito!>

7 pensieri riguardo “Cappuccetto Blu, una ragazza moderna”

  1. Bellina Giò, però …a quando una fiaba su una mamma che fa sport e un papà che fa le lavatrici per tutta la squadra della mamma? Insomma, di tutte 'ste piccole lavanderine responsabili ne abbiamo piene le basette! Noi qui abbiamo un papà e due cenerentoli che caricano e scaricano la lavastoviglie, possono essere utili? ; )

  2. Eli: utilissimi! Considera però che la prima versione della storia l'aveva inventata il papà, proprio perchè è lui a caricare le lavatrici con le maglie… su questo aspetto non mi posso lamentare, a casa nostra vige un principio di collaborazione e condivisione dei compiti!Franci: esatto! Apprendere dai propri errori per non crescere dei disadattati che non sanno badare a se stessi

  3. ciccia, mi hai fatto morire dal ridere! BRAVAAAA! sai a cosa pensavo da poco? dovrei cominciare a scrivere le centomila favole che racconto i bambini prima della nanna e magari raccoglierle in un libretto: sono veramente carine e piacciono anche al marito che da parte sua ne racconta delle altre, anch'esse inventate li' per li', alla sottoscritta per conciliarle il sonno!

  4. e allora che vengano allo scoperto, vogliamo – come scrivevi tu un'altra volta – favole in cui i cappuccetti rossi si facciano impollare dai lupi (e facciano le lavatrici) e le principesse sfidino i draghi e girino il mondo! Baci

  5. Cavoli oh meglio di Mastrolindo voi!!! Sai e' una bella favola per una nuova pubblciita'…fantastica…complimenti a mamma e papa'…comunque io per farmi aiutare devo chiedere e spesso pure piu' volte ma impareranno che dovranno cavarsela io non vivro' per sempre!!!! baci

  6. @ Fabia: dovreste senz'altro, perchè poi negli anni finirete per dimenticarle!@ Eli: mi hai dato uno spunto… sarà la prossima favola!@Vale: la perseveranza viene premiata; chiedi oggi, chiedi domani, lo interiorizzeranno, vedrai! bacio a tutte

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