Mamme che fanno tutto? Sfatiamo un mito!

Qualche giorno fa su Pianetamamma è uscito un articolo che, prendendo spunto dal film “Ma come fa a far tutto?” attualmente in programmazione, ha trattato il tema spinoso delle mamme che lavorano. Era da un po’ di tempo che pensavo di fare un post sull’argomento, e questo articolo mi ha fornito il giusto spunto.

Ogni tanto infatti mi capita che qualcuno mi chieda: ma come fai a fare tutto? Come fai a lavorare a tempo pieno, gestire la casa, occuparti delle nane, dedicarti ad un hobby, cucinare, ed essere ancora presentabile?
Ecco, a costo di perdere popolarità, lo dico subito: NON FACCIO TUTTO. Non mi ci avvicino neanche lontanamente! Quello che vedete sul blog, ma anche su facebook, è ovviamente solo una parte della mia vita: non vi mostro le foto delle condizioni della mia casa dopo un’incursione di nani sotto i 6 anni, oppure dopo quel giorno in cui sono stata fuori dalle 8 alle 18,30, e quando sono tornata alla base le nanette mi hanno chiesto di dipingere con gli acquerelli, mentre due stenditoi aspettavano di essere svuotati dalla roba asciutta. Insomma, quella che voi vedete non è tutta la realtà. Ve lo dico perché, spesso, mal comune è mezzo gaudio. Anzi, magari un giorno una foto del salotto ve la posto, ma promettete di non mandarmi gli assistenti sociali…
Quando entrarono i ladri nella mia casa al mare, divertendosi a metterla a soqquadro, mio padre, per descrivermi in che condizioni l’avevano trovata disse: hanno lasciato un disordine tale che… guarda, non esagero, sembrava casa tua!
Ecco, spero di aver reso l’idea.
Fatta questa confessione (no, aspettate, non andate via… ops, ho perso tutti i followers!) vi dico anche che nella mia indole ci sarebbe una esasperata attenzione ai dettagli in tutto quello che faccio, e il desiderio di fare mille cose in una giornata, di non tralasciare niente. Purtroppo però le giornate sono di 24 ore e, per quanto si possa scegliere di rinunciare a qualche ora di sonno, non è possibile tirare la corda oltre un certo limite. Perchè poi il tuo corpo ti chiederà, invariabilmente, il conto. E quando tu, mamma, stai male, i primi a risentirne sono i tuoi cuccioli, proprio coloro che, con il tuo cercare di far tutto, hai mirato a proteggere e tutelare. Cercare disperatamente di fare tutto, quindi, non è una scelta vincente.
Lo dico a voi per dirlo a me stessa, perchè spesso io per prima mi rimprovero per aver tralasciato qualcosa: quella pila di calzini puliti da appaiare e piegare, che occhieggia dalla cesta, è come se fosse circondata di lucine rosse che lampeggiano mentre una voce cavernosa dice: ecco, mentre tu dipingevi, guarda cosa accadeva intorno a te! E nei miei peggiori incubi i calzini, di seguito, iniziano a deambulare come le scope de L’apprendista stregone e prendono possesso della casa, insieme a quelle matite colorate rovesciate sul tappeto del salotto, e alla tazza del the abbandonata nel lavello. A quel punto, inevitabilmente, noi umani soccombiamo davanti alla schiera di oggetti ribelli.
Ok, ho esagerato, i calzini non riusciranno mai ad instaurare una dittatura a casa mia… ma giusto perchè non ne abbiamo in numero sufficiente a fare una rivoluzione.
In compenso, davanti ad una cosa da fare rimandata mi resta spesso un senso di leggero disagio, come se da un momento all’altro dovesse saltare fuori qualcuno  a sgridarmi o giudicarmi. Col tempo, però, sto diventando più saggia, e ho imparato che FARE TUTTO NON DEVE ESSERE L’OBIETTIVO.
Se da bambine vi hanno detto così, sappiate che vi hanno informate male.
Avete presente le priorità? Ecco, io adesso mi affido a quelle. Cerco di capire quali sono le cose urgenti e non rimandabili, quali quelle che mi fa piacere fare e voglio comunque includere nella mia giornata, e tralascio con nonchalance le altre. Ho capito che fare tutto non mi è possibile e quindi, semplicemente, non lo faccio. Se voglio fare un dolce che mi impegna per due ore evito di spolverare i soprammobili; se faccio un lavoretto con colla e carta insieme alle nanette, e trascorro così il pomeriggio, magari per cena tiriamo fuori dal freezer una di quelle teglie di lasagne che ho preparato per le emergenze.
In questo mio seguire le priorità cerco comunque di essere ben organizzata e di evitare i momenti morti, consacrandoli a cose utili. Su questo blog ad esempio scrivo di dopopranzo o la notte, o nei rari momenti morti in ufficio (Ministro Brunetta, tappati le orecchie, please!). Si dice che le donne siano multitasking e io ho fatto mio questo credo: cucino mentre seguo la nana grande nei compiti, racconto una storia mentre piego i famosi calzini ribelli di cui sopra, mi faccio la manicure mentre mettiamo le bambole a dormire (sorvolo sui risultati della manicure…), e così via. E quando a fine giornata trovo un biberon nascosto sotto il divano, mi metto a ridere e rinuncio a sentirmi in colpa. Sono diventata troppo indulgente con me stessa?
Essere organizzati per me significa anche una distribuzione dei compiti tra tutti i membri della famiglia: a casa mia, come già ho detto in passato, ciascuno fa la sua parte, marito moglie e figlie, e tutti ci diamo una mano. Tra un po’ pure la tartaruga farà le pulizie nel suo terrario…
Un altro aspetto importante credo sia la pianificazione: sono la donna delle liste. Appunto elenchi di cose da fare, individuo in quali momenti svolgerle e anche, quando possibile, a chi chiedere di darmi una mano. Decido se qualcosa può essere accantonato per un certo tempo o evitato in toto. Provo un malsano godimento nel depennare una voce perchè ho fatto quella cosa o deciso di non farla affatto.
Fare queste liste e poi scrivere sulla mia agendina le cose da fare mi fa sentire rassicurata, e più carica per affrontare la giornata. Ho notato che questo vale anche per le mie figlie: nel tragitto in macchina verso la scuola, spesso espongo loro il programma della giornata, e questo le rasserena molto, facendole sentire padrone del proprio tempo anziché in balia degli eventi.
In ogni caso cerco di avere delle aspettative realistiche verso me stessa e la mia giornata, evitando di pretendere l’impossibile: sono un essere umano con dei difetti, e non potrò mai essere brava in tutto e far felici tutti. Posto che la mia priorità sono le nanette, preferisco allora lasciare che le camicie da stirare si accumulino per qualche giorno, mentre io metto da parte una scorta di momenti piacevoli passati con loro. Sono sicura che crescendo si ricorderanno maggiormente di questi e un po’ meno di quella sera che abbiamo mangiato pasta in bianco perché io non ho fatto in tempo a preparare altro.
O almeno spero…

13 pensieri riguardo “Mamme che fanno tutto? Sfatiamo un mito!”

  1. formidabile, commovente… l'amore di una mamma.le tue agende le ricordo e mi vengono in mente spesso quando non riesco a fronteggiare al meglio il mio tempo e quanto capisco la sensazione di appagamento nel depennare voci della lista.concordo appieno anche nella scelta di selezionare gli impegni in funzione delle priorità, è davvero l'unico modo per programmare con buon senso e in modo realistico la giornata.

  2. grazie per averlo postato oggi, che la mia agenda è piena in ogni riga. S-P-A-V-E-N-T-O-S-O !!! hai affrontato un argomento molto delicato, perchè non solo pratico. Hai accennato alla sensazione di disagio a non aver fatto tutto. verissimo, perchè forse gli altri pretendono la perfezione da noi che, per la superforza che hanno le mamme e (nel mio caso) per un pizzico di orgoglio, ci ostiniamo a raggiungere, senza però un pizzico di indulgenza verso noi stesse…io mi sento in colpa se mi siedo sul divano con una rivista, o se vado a fare shopping 🙁 il tuo post è davvero un aiuto, penso lo stamperò e lo attaccherò alla lavagna magnetica, per ricordarmi ogni giorno che ci sono le priorità, e tra queste c'è anche Clara (non solo la mamma di, la moglie di, l'addetto stampa e giornalista di…). grazie gio!!! (ps: devo ancora comprare il freezer grosso per le scorte…; ps 2: da stamattina, con una buona dose di velocità e concentrazione, ho depennato metà righe dall'agenda di oggi…)

  3. Ciccia, nemmeno l'avessimo fatto apposta, il tema dei nostri commenti su faccialibro di stamani e' stato proprio questo. E metto in copia Clara. Il tempo. Stavamo provando a organizzare un incontro pomeridiano e, tra lavoro, ginnastiche varie, terapie e quant'altro, dobbiamo fare i salti mortali per onorare quegli impegni, che sarebbero sacrosanti, ma che esulano dalle necessita' primarie. Siamo tutte bene o male sulla stessa barca e tutte piu' o meno abili a gestirci il tempo nel modo piu' proficuo, anteponendo sempre ad ogni altra cosa, la cura dei nostri mariti e figli.Nel momento in cui siamo diventate madri ci e' stato affidato un lavoro gratificante e molto complesso, che non si avvicina – e non vogliate per questa affermazione tacciarmi di femmnismo – a quello di un papa'.Noi siamo semplicemente mamme, con i loro pregi e difetti, forze e debolezze. Diffido di chi afferma di non perdere mai la pazienza con i propri figli. Ancor di piu' di chi sostiene di non aver mai dovuto alzar la voce per richiamare i propri figli all'ordine. Siamo realiste! Sappiamo tutte, perche' tutte siamo state figlie, che i genitori sono esseri umani, non supereroi con il mantello rosso. E se ogni tanto la casa e' piu' polverosa del solito (mia madre mi rompe tanto l'anima sull'argomento) o se i bambini hanno una patacca sulla maglietta…beh, non ci vedo nulla di patologico!Brava tesoro, sottoscrivo con fermezza tutto cio' che scrivi!Un abbraccio!

  4. E' tutto vero, a me lo chiedono in continuazione…ora che sono piu' a casa me lo chiedo anche io come facevo prima…anche se tralasciavo moltissimo…avevo sicuramente altre priorita'…anche io come te non mi dispero per le cose tralasciate ma lascio perdere tutto il resto…meglio stare con la mia famiglia che avere la casa lucida come uno specchio…e magari non riuscire a specchiarsi?

  5. @Elena… mi conosci da così tanto tempo…sai bene la smania di perfezione che mi ha tormentata a lungo, e sai anche da cosa viene… è solo negli ultimi anni che ho imparato ad essere un pochino più indulgente con me stessa, e mi sono resa conto che alla fine fare meno cose mi fa stare meglio@Barby: grazie, lo so che siamo tutte sulla stessa barca, ognuna in base alla sua situazione, ma le linee generali sono comuni!@claretta: per anni io sono stata solo moglie e mamma, pensando di non togliere alla mia famiglia nemmeno un minuto… e poi mi sono trovata con la schiena a pezzi, la colite cronica… forse un pochino di sano egoismo in più sarebbe stato meglio per tutti!@Gemma: la tua casa è un modello di pulizia e ordine… diciamo che sarebbe un obiettivo cui aspirare!@Vale: anche in questo dovremmo prendere esempio da oltremare, mi risulta che questa abnegazione per la tenuta della casa sia propria solo delle mamme italiane… le altre se ne fregano e forse vivono con meno ansie!Un bacio a tutte e grazie per i graditissimi commenti

  6. E normale il caos in casa quando ci vivono dei bambini. E noi non abbiamo i super poteri. Ci vuole un pò di organizzazioe, mentre i pupi dormono io rimetto in ordine ormai mi potete cronometrare. Mio figlio mi dice: mamma ma qui c'è un folletto che la notte pulisce? E io gli dico: no caro la mamma ha pulito mentre voi dormivate. Allora mamma sei una fata! Cmq faccio quel che posso, non mi ammazzò più come una volta tanto bastano pochi minuti per avere tutto sottosopra. L'importante e che siamo tutti felici e soprattutto sereni nonostante il casino. E poi mi piace passare il mio tempo libero e non con i miei figli. Loro crescono in fretta e non voglio avere rimpianti per averli trascurati pur di avere i vetri brillanti o tutto stirato e spolverato. Bè credo che e una vita normale la nostra. dei bambini. E noi non abbiamo i super poteri. Ci vuole un pò di organizzazioe, mentre i pupi dormono io rimetto in ordine ormai mi potete cronometrare. Mio figlio mi dice: mamma ma qui c'è un folletto che la notte pulisce? E io gli dico: no caro la mamma ha pulito mentre voi dormivate. Allora mamma sei una fata! Cmq faccio quel che posso, non mi ammazzò più come una volta tanto bastano pochi minuti per avere tutto sottosopra. L'importante e che siamo tutti felici e soprattutto sereni nonostante il casino. E poi mi piace passare il mio tempo libero e non con i miei figli. Loro crescono in fretta e non voglio avere rimpianti per averli trascurati pur di avere i vetri brillanti o tutto stirato e spolverato. Bè credo che e una vita normale la nostra. Un abbraccio enzy. Ps scusa se passo con l'anonimo ma non mi vuole passare il commento se metto il nome cmq sono enzy ci vivono dei bambini. E noi non abbiamo i super poteri. Ci vuole un pò di organizzazioe, mentre i pupi dormono io rimetto in ordine ormai mi potete cronometrare. Mio figlio mi dice: mamma ma qui c'è un folletto che la notte pulisce? E io gli dico: no caro la mamma ha pulito mentre voi dormivate. Allora mamma sei una fata! Cmq faccio quel che posso, non mi ammazzò più come una volta tanto bastano pochi minuti per avere tutto sottosopra. L'importante e che siamo tutti felici e soprattutto sereni nonostante il casino. E poi mi piace passare il mio tempo libero e non con i miei figli. Loro crescono in fretta e non voglio avere rimpianti per averli trascurati pur di avere i vetri brillanti o tutto stirato e spolverato. Bè credo che e una vita normale la nostra. dei bambini. E noi non abbiamo i super poteri. Ci vuole un pò di organizzazioe, mentre i pupi dormono io rimetto in ordine ormai mi potete cronometrare. Mio figlio mi dice: mamma ma qui c'è un folletto che la notte pulisce? E io gli dico: no caro la mamma ha pulito mentre voi dormivate. Allora mamma sei una fata! Cmq faccio quel che posso, non mi ammazzò più come una volta tanto bastano pochi minuti per avere tutto sottosopra. L'importante e che siamo tutti felici e soprattutto sereni nonostante il casino. E poi mi piace passare il mio tempo libero e non con i miei figli. Loro crescono in fretta e non voglio avere rimpianti per averli trascurati pur di avere i vetri brillanti o tutto stirato e spolverato. Bè credo che e una vita normale la nostra. Un abbraccio enzy. Ps scusa se passo con l'anonimo ma non mi vuole passare il commento se metto il nome cmq sono enzy

  7. O mio Dio! Che e successo il mio commento sembra enorme e lo ha ripetuto una marea di volte spero sia comprensibile. Scusami enzy ripetuto una marea di volte spero sia comprensibile. Scusami enzy

  8. Ciao enzy, non preoccuparti per il commento ripetuto… repetita juvant!! Condivido quello che dici, ancora di più se pensiamo al fatto che i nostri figli non si rendono conto se i vetri sono un po' sporchi o sopra la credenza c'è un pochino di polvere, mentre si accorgono subito se siamo nervose o se posticipiamo lo stare con loro per dedicarci ad altro!

  9. Che argomento spinoso…io intanto devo ancora capire come "si fa" con due figlie!E,a dire la verità,non è che anche con una sola fossi arrivata a chissà quali livelli di organizzazione.Ora mi dico:ma come facevo prima a non farcela?Io so solo quale tipo di mamma NON voglio essere.Non entro nei dettagli,non è importante.Dopo 3 anni e mezzo di mammitudine posso solo tirare alcune personalissime,ma credo condivisibili,somme:i bambini hanno bisogno di essere accuditi,come gli adulti,nelle esigenze primarie che vanno dal mangiare al dormire passando per la cura dell'igiene,al vestiario e all'assistenza medica in caso di bisogno.E a questo puo' provvedere piu' o meno chiunque.Che lo faccia una mamma,una nonna,una tata,un papà o un asilo nido non fa un enorme differenza(cioè,si..ma il bambino sta bene comunque).Poi ci sono le cure affettive.Da parte di mamma e papà in primis,ma chiaramente anche quelle di nonni,amici,zii.Pero' l'unica cosa che mi è chiara è che la pazienza la perdiamo solo noi genitori e che quando io urlo forte mia figlia si spaventa.E allora devo fermarmi a pensare:perchè sono arrivata a quel punto di esasperazione, a cui gli altri che le stanno attorno non arrivano?E' colpa della bambina o colpa di agenti esterni?Quasi sempre la risposta sta nel fatto che in quel momento la mamma paziente ha lasciato il posto alla manager(e ditemi che una mamma non lo è!) esigente e non sempre con fini educativi.Percio' penso che si,ci vuole organizzazione,ma se l'organizzarsi porta a diventare ossessivi…meglio disorganizzati!E con cio' sto chiaramente tirando acqua al mio mulino…perchè io saro' davvero organizzata solo quando,per realizzarle,le cose basterà pensarle!!!Allora si che mi si potrà chiedere:ma come fai a fare tutto???

  10. Francamente non vedo dove sia il problema ragazze. Io lavoro tutti i giorni da lunedì a venerdì e ho sempre la casa pulita, non ci vuole molto, basta una passata di straccio e una spolverata. Ho due figli di 4 e 6 anni che sono eccezionali e non gli faccio mancare niente sia materialmente che affettivamente. Secondo me le madri di oggi si preoccupano troppo di quello che la società pensa di loro e si fanno tremila problemi che in realtà non esistono. Magari una madre che lavora potrà essere più stanca di una che non lavora. Ma sento sempre le mamme casalinghe che si deprimono perché vorrebbero lavorare invece che stare tutto il giorno in casa e credo che sia peggio questo, non trovate? Dunque lamentarsi non credo sia la scelta migliore.

  11. @ Frà: devi darti un po' di tempo per stabilizzare la situazione, è tutto nuovo, nuovi equilibri, nuova gestione, nuovi rapporti interpersonali… se riesci cerca di delegare il più possibile le cose pratiche nelle quali sei sostituibile, e dedica le tue energie alle cure affettive, nelle quali sei insostituibile!@ Dolores: io, personalmente, lavoro dalle 36 alle 40 ore settimanali e, francamente, riesco a tenere la casa pulita ma non particolarmente in ordine, in parte perchè non ci sono per abbastanza tempo, in parte perchè quando ci sono preferisco fare altro, e in particolare stare con le mie nanette. Dalle tue parole traspare molta energia, e di questo senza dubbio i tuoi figli beneficiano, spero che riesca a continuare a conciliare casa e famiglia con questo entusiasmo! Infine, sottoscrivo quanto dici quando affermi che ci mettiamo troppi problemi… dovremmo imparare a fregarcene molto di più del giudiziob altrui!

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