Tutorial: portapenne riciclato

Oggi vi racconto un piccolo progetto, facile facile, che ho ideato per intrattenere per qualche ora le nane nei primi pomeriggi nuvolosi. Si tratta di un portaoggetti di cancelleria, nel quale possono trovare posto strumenti di scrittura di varie altezze – dai pennarelli ai pastelli – e quelle altre piccole cose, come graffette, gomme e puntine, che non sappiamo mai dove conservare.
La base di questo progetto è costituita da alcune bottiglie di plastica, ovviamente vuote e accuratamente lavate, e da un coperchio di una scatola di cartone, nel nostro caso quadrato.  Il primo passo è tagliarle ad altezze diverse, dopo aver verificato quanto siano alte le cose che vogliamo metterci.

bottiglie lavate e tagliate, con mano di nana sullo sfondo  
In una ciotola ho preparato poi acqua e colla vinilica, e ho fatto strappare dalle nanette un giornale a strisce. Abbiamo immerso i ritagli di giornale nell’acqua collosa e attaccato la cartapesta alle bottiglie, rivestendole esternamente con almeno un paio di strati. Esteticamente è meglio lasciare che la carta sbordi un po’ rispetto al bordo superiore, in modo da poterla ripiegare verso l’interno e coprire così anche il bordo da noi tagliato, che può risultare leggermente affilato.

nana alle prese con cartapesta
Lasciata asciugare la cartapesta (1 giorno) abbiamo dato uno strato di gesso liquido, che uniforma la superficie e costituisce un’ottima base per la successiva pittura. Si trova in tutti i negozi di belle arti e non costa molto. Con il gesso abbiamo spennellato anche il coperchio di cartone, su entrambe le facce, coprendo il suo colore scuro originario.

strato di gesso fluido  
Mentre il gesso asciugava abbiamo ritagliato da una rivista di arredamento country e shabby le foto che più ci piacevano: cagnolini, vassoi di dolcetti, vasi di fiori, cupcakes e così via. Non importa che il contorno delle immagini sia perfetto. 
Abbiamo poi verniciato le bottiglie e il coperchio usando due tonalità: un primo strato color pesca dato col pennello, e un secondo molto più chiaro, applicato con le spugnette, in modo da dare un effetto variegato. Asciugata la pittura abbiamo incollato le immagini alle bottiglie in maniera casuale, sovrapponendole parzialmente le une alle altre e badando che bordi e angoli aderissero bene alla superficie.

strato di gesso esterno e pittura finale interna
Infine abbiamo attaccato i barattoli così ottenuti tra loro e al coperchio, mettendoli in scala, e abbiamo dato un’ultima passata con la vernice trasparente per decoupage, che conferisce un aspetto quasi ceramico e impedisce che dopo poche settimane i ritagli di carta si scollino.
Ecco il risultato finale, di cui sono molto soddisfatta poichè le nanette hanno fatto tutto da sè in ogni fase, (eccetto il taglio delle bottiglie!!) seguendo semplicemente le mie indicazioni.

Che ve ne pare?

6 pensieri riguardo “Tutorial: portapenne riciclato”

  1. no, tesoro, che carino!!!! sei stata bravissima, anzi, siete state bravissime!ascolta, volevo chiederti, perche' non metti anche una foto di quel bel vassoio decorato da te e spieghi il procedimento?

  2. ciao sono nuova! mi piace la tua creazione e troverò anche io un po' di ispirazioni per fare un po' di lavoretti reclicati!reciclato è bello!Mi sono unita ai tuoi followers perchè come te anchio sono mamma dilettante:)Ciao Susy

  3. @ Eli: grazie, troppo buona… felice che abbia apprezzato@ Gemma: che memoria ciccia! prima o poi lo farò allora@ Suzy: benvenuta cara mamma dilettante, e grazie per esserti aggiunta ai followers!Anche a me piace riciclare quando facciamo un lavoretto, trovo che dia più soddisfazione rispetto ad acquistare tutti materiali nuovi, e poi insegna ai bambini un maggiore rispetto per le cose, e soprattutto a vederle, oltre che per l'uso per il quale sono nate, in maniera creativa!

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