I mille nomi dell’amore

Vi avverto: questo è un post melenso. E sdolcinato.
Perchè sono rintanata in casa con la febbre, da sola, e non sono abituata a stare senza le nanette fino a sera. Loro sono la mia droga, e dopo poche ore ogni fibra del mio corpo grida la crisi d’astinenza.
E i mille nomi con cui le apostrofo sono come una litania che mi ripeto.
Princis… la mattina al risveglio, quando i capelli sono arruffati e i sogni della notte riempiono ancora i loro occhi di immagini, ma già si accucciano fiduciose sul mio petto.
Nanetta n.1 e Nanetta n.2 quando le sollecito a fare la colazione, a lavarsi i denti, a indossare i calzini. Perchè si danno arie da signorine grandi, e poi scopro che le ho mandate a mettersi le scarpe, loro si sono distratte, e le trovo che giocano coi Mini Pony. Eh, sono proprio nanette!
Streghette… quando torno dall’ufficio e mi saltano al collo ridendo e parlando in contemporanea delle mille piccole cose successe la mattina.
Strichiponzia e Strichipina, rispettivamente la nana grande e la piccola, quando fanno un po’ le capricciose. Perchè “Strichiponzia”, nella mia immaginazione, è come la principessa di Voglio due compleanni!: non ne ha mai abbastanza.
Sciù bisciù (da pronunciare alla francese)…quando le devo blandire e consolare. Perchè scivola sulla lingua come una carezza su una guancia bagnata di lacrime.
Mini – solo la nana piccola – perchè nasce da una storpiatura del suo nome e perchè rispecchia il suo essere sempre troppo piccola rispetto alle curve di crescita (fuck ‘em!). E’ Mini quando le cadono i pantaloni e io ho dimenticato di metterle le bretelle, Mini quando i polpaccetti le ballano negli stivaletti troppo larghi che vorrebbe le comprassi. Mini quando continuo a metterle le stesse tute di quando aveva un anno. E ne sta per compiere tre. Mini quando mi dice: ho bisogno di coccoline, mi prendi un po’ in braccio?
Corradina – solo la nana grande – quando mi guarda coi suoi occhi nerissimi, con lo stesso identico sguardo del padre, e non capisco se sia molto seria o mi stia prendendo in giro. Corradina quando corre dietro al pallone, quando arrota la erre, quando la abbraccio e mi dice: mi fai caldo! Ma poi viene a chiedermi i bacetti.
E mille altri, che mi vengon sul momento.
Infine solo Anita e Carolina, ogni notte, quando le raccomando al Cielo, che le conservi sempre così.

3 pensieri riguardo “I mille nomi dell’amore”

  1. tesoro, che post meraviglioso e commovente…e' bello sapere che anche tu chiami le tue cucciole con mille e un nome. adesso ti dico i nomignoli dei miei tre mostrini:Massi: Momi quando e' in fase di tenerezza assoluta e Chiutti, da una storpiatura italianizzata dell'aggettivo inglese CUTE.Isa: Salamy (note bene, con l'accento sulla prima a)…non so, salamino e' il modo in cui l'ho sempre chiamata fin da quando era neonata. Isabelcik (con l'aggiunta di Monelcik), quando ne combina una delle sue, come la chiamava Veronika la tata lituana…e come la chiama Marco tuttora.Michi: Bamboccy (anche qui l'accento cade sulla prima sillaba) quando e' piu' bamboccione che mai (spesso), Picioks (sempre accento sulla prima sillaba) quando mi viene voglia di schiacciarlo (sai che non sono mai stata posseduta da istinti omicidi ma ho un figlio per cosi dire schiacciabile).Ti ricordi quando Anita la chiamavate Pufis? TENEREZZA!! Era appena nata…non potro' mai dimenticarlo!Baci tesoro!

  2. @ Gemma: bamboccy mi fa morire…Sì, ricordo Pufis, prmai caduto in disuso, ma per le prime settimane, causa posizione accovacciata, la chiamavamo addirittura Pallina!

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