Dire grazie

Oggi, ultimo giovedì di novembre, negli Stati Uniti si festeggia il Thanksgiving, una festa antica che affonda le sue radici nella creazione degli USA, in occasione della quale le famiglie si riuniscono e riflettono sul senso di gratitudine che tutti dovremmo provare nei confronti della vita.
Anche se Thanksgiving non è una celebrazione della tradizionale italiana credo sia bello prendersi cinque minuti per pensare alla nostra vita, e cercare di guardala sotto una prospettiva diversa da quella abituale. E’ un luogo comune quello secondo cui siamo sempre troppo di corsa per fermarci a pensare a quanto abbiamo ricevuto dalla vita, sia che riteniamo che ciò sia un dono divino, sia che pensiamo che tutto accada per caso. Eppure rispecchia la verità.
Fermiamoci un istante, allora, solo per oggi. Guardiamo al bicchiere della nostra esistenza come mezzo pieno anzichè mezzo vuoto. Smettiamo di scorrere mentalmente l’elenco di tutte le cose che ci sono state negate, di quelle che ancora non abbiamo raggiunto, e sentiamoci beati per le mille che invece abbiamo e diamo per scontate.
Inizio io.
Grazie:
– Per il marito speciale, che mi è amico e compagno in ogni giorno del nostro viaggio insieme.
– Per le mie figlie, soprattutto perché sono sane. Durante la seconda gravidanza pareva che la piccolina dovesse avere una grave malattia, quindi dico grazie perché questa dura prova è stata allontanata dal mio cammino.
– Per i miei familiari, perché a volte non ci capiamo, battibecchiamo e perdiamo reciprocamente la pazienza, ma sappiamo che nel momento della difficoltà siamo sempre lì gli uni per gli altri.
– Per le mie amiche speciali, tutte diverse tra loro, tutte unite a me da una affetto solido e duraturo: sono le mie ancore.

– Per il lavoro che ho, perché anche se ne detesto ogni minuto, mi permette di portare un adeguato stipendio a casa, e di questi tempi è una grande fortuna.
– Per le sorprese che ogni tanto la vita mi riserva: perché la realtà talvolta supera la fantasia, scuote le tue convinzioni dalle fondamenta e ti impone di cambiare gli occhiali attraverso cui guardi al mondo.

E voi, per cosa dite grazie?

4 pensieri riguardo “Dire grazie”

  1. Io dico grazie per l'esistenza di mia nonna Mariangela,che è la colonna delle nostre vite.Con i suoi pregi e difetti è sempre continua fonte di ispirazione.E che oggi,guardacaso,compie 91 anni!Grazie Gio' per avermi dato lo spunto di formulare questo pensiero.

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