Piccoli amori: come Mirko e Satomi

Chi è cresciuto negli anni ’80, con le puntate di Kiss me Licia in sottofondo, sa cosa voglio dire. 
Pare che la nana grande sia Miss Popular nella sua scuola, e che in particolare due baldi giovani si contendano le sue attenzioni. Del primo vi ho già raccontato qui e qui. La mia simpatia per lui, e anche per la sua mamma, dolcissima e affettuosa, non ha vacillato in questi mesi. Ma il piccolo canadese rischia adesso di perdere il suo posto nel cuore di mia figlia, soppiantato da AL: brunetto appassionato di basket, occhiali dalla montatura rossa, incredibile vivacità. Così incredibile che mai mi sarei aspettata potesse produrre un capolavoro del bricolage come quello che ho scoperto nella tasca del grembiule della nana: una lettera d’amore, completa di proposta di matrimonio, cosparsa di glitter, scritte d’argento, cuoricini in rilievo e così via. E’ così bella che l’ho fatta immediatamente sparire con l’intento di conservarla e ritirarla fuori tra 20 anni. 
Per prenderla in giro, ovviamente.

BJ però, per San Valentino, ha rilanciato con un vasetto fiorito e alcuni pacchetti di figurine. 
Chi la spunterà alla fine, in questo crescendo amoroso?
Ah, bei tempi quelli del corteggiamento! ricordo che alle elementari un compagno era solito passarmi dei bigliettini nei quali scriveva romanticherie del tipo: “vuoi essere la mia fidanzata? barra la casella.”
Seguivano due quadratini affiancati dal canonico Si e No, che io avrei dovuto segnare.
Oppure “quando ti guardo muoio dalla tua bellezza” – l’italiano questo sconosciuto – che ti facevano voglia di rispondere: e schiatta, ‘gnorante!!
Ricordo ancora i primi fiori ricevuti: rose rosse da un bambino, guardacaso non italiano, che frequentava la mia scuola (io in seconda e lui in quinta… i corsi e ricorsi storici!!), i primi cioccolatini, e perfino un peluche che ha soggiornato a lungo nella mia libreria. 
Adesso rivedo tutto ciò in mia figlia e mi fa grande tenerezza, oltre a suscitarmi questa riflessione: non è bellissimo essere donne, di qualunque età, e farsi corteggiare? Poveri maschietti, costretti fin dalla più tenera età a farsi avanti e ad incassare rifiuti!

Un pensiero riguardo “Piccoli amori: come Mirko e Satomi”

  1. Ciccina, mi ero persa questo dolcissimo post. Mamma mia che tenerezza questi cuccioli che si avvicinano in punta di piedi e a piccoli passi(per lo meno questa e' la mia speranza!)al mondo dell'amore.Non ho ancora riscontrato dinamiche simili nei miei figli, devo dirti la verita', ma so che quando arrivera' il momento mi sciogliero'.Per quanto riguarda i miei trascorsi sentimentali infantili…fino alle superiori ero un maschiaccio, capelli cortissimi, faccetta discola, insomma, sembravo tutto tranne che una principessina, al punto che i primi giorni delle elementari, quando non avevamo ancora il grembiulino (inequivocabilmente femminile quello della scuola Laetitia!) una bambina si era presa una cotta per me…no comment! Ero tornata da mia mamma abbastanza incacchiata per il modo in cui mi aveva conciata!!!

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