Dire no

Decisamente, sono una yes person.
Se qualcuno mi chiede qualcosa, il mio istinto è rispondere di sì. Talvolta senza soppesare le conseguenze in termini di “oddio mi sono incasinata l’esistenza!”. Perchè dire NO è molto più difficile: le persone restano deluse, non capiscono, qualche volta si allontanano perfino da te, portate lontano da quella sillaba sgradevole.
Dire sì è molto più facile quando uno teme di deludere il prossimo, ma ha anche alcune spiacevoli conseguenze:
  1. Tutti si aspettano che tu dica sì. Anche la volta dopo, e quella dopo ancora. Sempre.
  2. Se per una volta dici di no, si scatena l’inferno: come ti permetti di deludere le aspettative che tu stessa hai creato??
  3. Quando è il tuo momento di chiedere, non sempre trovi negli altri la stessa predisposizione a dirti di sì. E le tue richieste vengono accolte con stupore: ma non eri quella che non aveva mai bisogno di niente?
  4. Dopo che hai detto di sì, devi anche fare le cose che ti sono state chieste: che sia fare la spesa per tua nonna, accollarti il compito di un collega, o ospitare 15 persona a cena, senza preavviso, dire sì è capace di incasinarti la vita notevolmente.
Dopo lunga riflessione su questo argomento, ho iniziato a fare un lavoro su me stessa: imparare a dire no. Non indiscriminatamente, per il gusto di romper le scatole al prossimo, ma quando serve. Quando, cioè, dentro di me penso che sia meglio di no, per i motivi più vari. 
Dire no quando si pensa no, e sì quando si pensa sì: scontato quanto difficile per me. Piano piano, sto imparando che, qualche volta, saper negare qualcosa serve ad affermare il mio valore come persona, con esigenze e bisogni. Serve a far capire agli altri che, talvolta, perfino io sono stanca, ho qualche problema o, banalmente, non mi va. Qualcuno si è sentito deluso, è vero. Questo qualcuno, forse, mi ha sempre guardato come una fonte cui attingere: aiuto, amicizia, conforto, e così via. Non ha mai provato a guardare al nostro rapporto nella direzione opposta. Sono rapporti monchi, che non valgono granchè. Spero che possano ricostruirsi su basi nuove e più paritarie, altrimenti so che li perderò, con tristezza ma senza rimpianto. 
The show must go on.
Qualcun altro, invece, inizia a guardarmi sotto una luce nuova, e questo mi piace molto.

Cosa c’entra questo con gli auguri di Buona Pasqua, che meglio tardi che mai?
Niente. Beh, un pochino sì: diciamo che questa è la mia rinascita personale. 
Oggi splendeva il sole. Anche quando ho detto un no che mesi fa non avrei mai pronunciato. E, miracolo, ha continuato a splendere pure dopo.

6 pensieri riguardo “Dire no”

  1. che post sincero e illuminante. è vero che spesso, per dire di sì, si finisce per accumulare impegni, sguardi disperati all'orologio e ansia che non fa bene a noi nè ai nostri cari. a quel punto, forse, un sano no crea meno complicazioni, soprattutto se accompagnato dal sorriso e dalla gentilezza. il che è il tuo caso. per cui, chi si dovesse offendere, peggio per lui!!! io ti capisco amica, in certe situazioni (e per certe persone) ho smesso di fare la wonder woman, tanto la medaglia non me la dà nessuno!

  2. Gia' Ciccia, e' un problema che affligge tanti di noi.Ho imparato a dire NO per tutelare la mia famiglia, e con essa ovviamente intendo il mio piccolo nucleo familiare, ossia mio marito e i miei tre bambini.La mia tendenza continua, e continuera' ad essere quella di accogliere positivamente le richieste, spesso pressanti, di amici e parenti, ma con la consapevolezza che e' altrettanto importante salvaguardare il proprio spazio e tempo (poco quando si hanno tre bimbi e un lavoro part-time) e saper pronunciare quella parolina magica quando e’ il momento opportuno. Su questo equilibrio si basa una delle mie risorse, che si risolve nell'avere la casa sempre aperta, essere un repere per tanti, evitare che cresca erbaccia tra la mia dimora e quella dei miei cari.Siamo circondati da persone che ci vogliono bene e da persone che dichiarano di volercene, ma che sono particolarmente brave a "vampirizzare" le nostre energie, anche quando esse scarseggiano. Non dobbiamo cacciarle, non lo fanno certo con lo scopo di sfinirti (anche se questo e' spesso il risultato sortito al termine di una "seduta"), ma dobbiamo essere tanto bravi da porre degli argini intorno a noi per evitare le piene e le inondazioni.Approvo questo tuo atteggiamento tesoro, e’ segno di grande maturita’!Un bacio amica mia e buon compleanno!

  3. per me dire NO, per imparare ad ascoltare se stessi, è un lavoro difficilissimo anzi, "difficilissimamente semplice",non hai idea di quanto stia faticando! però mi convinco sempre più che è una legge della natura di fondamentale importanza che è necessario seguire per rispetto verso me stessa e, anche se sembra una contraddizione, delle persone a cui voglio bene!quanti piccoli tasselli impensabili si devono rivedere e più passa il tempo e più ci si rende conto che scalata una montagna ce n'è subito un'altra piena di salite ma anche di un bel panorama e di una rapida discesa… però che emozione quando si raggiunge la cima e che sensazione di libertà e leggerezza!!bacio bacio

  4. Care amiche, vedo che siamo tutte più o meno sulla stessa barca… ma cosa ci hanno dato da bere, da piccole, nel latte?? L'idea che la brava fanciulla non deve mai dire di no, perchè altrimenti è scortese?

  5. Imparare a dire No significa esattamente imparare a dire a se stessi "IO VALGO"!Scegliere di soffermarsi a guardarsi dentro, scegliere di ascoltare i nostri desideri più profondi.Dire NO significa anteporre se stessi al mondo che ci circonda, mettersi in gioco e mettersi davanti ai nostri limiti.Un sano e razionale NO a volte è molto meglio di un accondiscendente SI che probabilmente porterà con se anche un forte senso di colpa per non aver ascoltato se stessi.Ti abbraccio forte Giò e ti seguo!Un bacio alle nanette.Anna

  6. @ Anna, hai ragione, a volte non ci rendiamo conto che una dose minima di egoismo, inteso in senso sano, può far bene a noi stessi e, di riflesso, anche agli altri!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *