Dell’autonomia dei bambini

Questa è una delle domande che, nel mio dilettantismo, mi pongo di più: quanta autonomia è giusto dare ai nostri figli? 
Per autonomia intendo saper fare le cose da soli, o cercare di farle, scegliere da sè tra opzioni diverse,  seguire una propria inclinazione senza interferenze dei genitori.
Questo quesito mi si è affacciato alla mente l’altro giorno, durante un dialogo con mia cognata: l’autonomia che  lasciamo ai nostri figli, consapevolmente o meno, è il frutto di una scelta precisa in funzione educativa, oppure  è solo lo specchio della nostra disorganizzazione e incapacità di proporre modelli sicuri? Essere più organizzati e saper guidare i figli in ogni scelta, assistendoli in tutto ciò che fanno, chiarendo loro che A è giusto e B è sbagliato, è un importante mezzo educativo e formativo, oppure il sintomo della nostra insicurezza, che  teme di lasciare spazio al libero arbitrio dei figli? E quali sono le giuste proporzioni tra un aspetto e l’altro?
Io, in linea di massima, sono a favore dell’autonomia. Intorno a me vedo però forme di autonomia molto diverse, o situazioni in cui a fronte di una – da me supposta  – poca autonomia nei figli, noto però che i bambini sono sereni e che emergono altri aspetti positivi riguardanti, ad esempio, la gestione della casa. 
Faccio alcuni esempi banalissimi: 
  • Io insisto il meno possibile sulla questione cibo e appetito. La mia filosofia è che nessun bambino che avesse da mangiare è mai morto di fame, dunque se non mangia, o ha già mangiato, o mangerà in seguito. Allo stesso tempo però, cerco di stare attenta a cosa viene mangiato, e non consento che si mangi disordinatamente a qualsiasi orario. Non vuoi mangiare la pasta a pranzo? Ok, ma non avrai niente fino a merenda, caschi il mondo.
  • Consento alle nane una scelta abbastanza autonoma su come vestirsi, non solo in termini di stili e abbinamenti (con risultati spesso agghiaccianti, di fronte ai quali devo tapparmi naso, bocca e occhi), ma anche in termini di temperature: può darsi che io abbia freddo e loro no. Questo si traduce però in un immenso caos all’interno dell’armadio, dal quale gli abiti sono stati tirati fuori malamente, che mi porta ad invidiare quelle case nelle quali l’armadio bimbi è chiuso a chiave e i vestiti sono scelti dalla mamma. E non si discute. Case dove i figli hanno un aspetto impeccabile che, ne sono certa, le mie zingarelle non avranno mai.
  • Capitolo abluzioni: le mie nane si fanno la doccia da sole, quasi sempre. Il momento del bagno in vasca è ormai riservato a quando hanno desiderio di essere coccolate e accudite dalla mamma. Chiaro però che sotto quella doccia mi viene difficile controllare che si siano sfregate bene  dietro le orecchie, o che i capelli siano stati risciacquati alla perfezione. Se facessi loro il bagno farei più in fretta, inonderei meno d’acqua il pavimento, e sono certa che le nane sarebbero più pulite. Ma scelgo di lasciare che si facciano la doccia da sole perchè penso che a 3 e 6 anni possano essere in grado di farlo, e voglio che imparino.
  • Potrei andare avanti all’infinito: i vostri figli hanno libero accesso a tutte le stanze della casa? Possono prendere qualsiasi giocattolo quando vogliono, o li gestite voi? Sono stata in case in cui i giochi erano chiusi a chiave e dovevano venire richiesti ad uno ad uno alla mamma o al papà, e poi rimessi a posto prima di prendere qualsiasi altra cosa. Lo ritengo molto educativo in termini di organizzazione e tenuta della casa in modo ordinato, ma sono assolutamente incapace di applicare questo metodo, così incapace che, qualche volta, l’ho utilizzato come punizione!! Lascio allora piena libertà di gioco,  (eccezion fatta per giochi che richiedono l’assistenza di un adulto) sobbarcandomi però, a fine giornata, una lunga session di riordino con le nane, dalla quale usciamo un po’ sfatte e con mediocri risultati. Intervenire su un disordine stratificato è molto più difficile che mettere a posto man mano che si tira fuori.

Mi piacerebbe sapere, anche partendo da questi esempi, quale mix di autonomia e disciplina avete impostato a casa vostra: come vi ponete di fronte a quella che spesso è una vera dicotomia? 

14 pensieri riguardo “Dell’autonomia dei bambini”

  1. Particolarmente interessante questo tuo post di oggi! Solleva un dubbio che mi porto dentro anch'io da un bel po' di tempo.Personalmente io tendo molto a favorire la loro autonomia ma su mie regole ben precise…ad esempio:Questione pasti: l'orario ed il ritmo dei pasti non si discute (vista poi la mia professione non potrebbe essere diversamente 😉 ). Vietato mangiare fuori pasto, i dolci e le schifezze sono limitati a poche pochissime occasioni ma offro loro alcune scelte su cosa mangiare a pasto. "preferisci la pasta al pomodoro o al ragù?' oppure 'preferisci l'hamburger o la fettina?'. Se non mangiano mangeranno ma solo al pasto successivo, su questo concordo pienamente!Questione vestiti: se si rispettano le occasioni (una festicciola richiede un decoro maggiore rispetto ad una bici nel parco) do loro libera scelta. Cerco di insegnare loro quali colori stanno meglio insieme e che d'inverno ci si copre (se ho freddo io, non c'è ragione di pensare che loro non ne abbiano…loro semplicemente non hanno l'esperienza per capire che un malanno è sempre dietro l'angolo) e d'estate ci si scopre (per lo stesso motivo). Quindi all'interno di certe imprescindibili regole, loro possono scegliere se preferiscono jeans o leggings o gonnelline o abitino o quale maglietta o camicetta abbinarci.Questione giochi: le mie nane hanno libero accesso a tutti i giochi che preferiscono quando preferiscono, con la regola ferrea che a fine gioco o a fine giornata si mette tutto in ordine. Da sole. Loro hanno messo in disordine, loro sistemano. Cerco in questo modo di insegnare loro il senso di responsabilità. Per la serie: sei anche libera di fare un macello totale e divertirti ma sappi poi che sarai tu e solo tu a pulire e rimettere tutto a posto. Questione bagno: le mie sono più grandette delle tue quindi a maggior ragione si lavano mani, faccia e denti da sole e si vestono da sole. Ma, di nuovo, sotto la mia supervisione. Io faccio loro il bagno tranne poche occasioni in cui lascio loro il piacere di farsi la doccia da sole. E in quel caso è un gran divertimento, è più una festa che un vero e proprio lavaggio!!! È anche un'occasione per me per vedere se sono in grado di farlo da sole. Finora non ho avuto questa conferma 😉 perciò rimane un gioco occasionale (ovviamente loro non devono viverlo come un test!!) ma continuerò a 'strofinarle' io finchè non avranno imparato tutti i passi e si ricorderanno tutto dai piedi a dietro le orecchie!!!!Sono pienamente d'accordo che i nostri figli non devono essere dei piccoli cloni di noi stessi e devono essere lasciati liberi di scegliere con la propria testa, ma sono io, in quanto mamma, ad offrire loro un ampio range di scelta secondo le mie regole dettate dall'esperienza e dall'affetto infinito verso di loro. Con la consapevolezza che il tutto è fatto solo ed esclusivamente per il loro bene.Noi mamme agiamo secondo nostra coscienza e per il bene dei nostri bimbi che sono tutti diversi e solo noi li conosciamo 🙂 tanto se facciamo bene o male lo sapremo solo a giochi fatti!!!!Ti abbraccio Mammadilettante e grazie per i tuoi bellissimi post 🙂

  2. Mi viene da sorridere perché leggendo il tuo post mi viene in mente il piccolo (un anno e mezzo) che sale da solo sulla casetta dello scivolo, si mette in posizione, si siede, scivola. E gli altri genitori prima si spaventano, poi gli viene il dubbio che anche i loro, di bambini, magari ne sarebbero capaci se solo glielo lasciassero fare!Io sono molto per l'autonomia anche se il bambino è così piccolo: controllo molto da vicino le prime volte per vedere se riesce a fare qualcosa da solo, poi gli do fiducia e lo lascio fare.Invece sul cibo sono molto controllata, nel senso che di schifezze ne vede davvero poche. Ma mangia quanto vuole e non lo forzo mai a mangiare: è importantissimo che il rapporto con il cibo sia sereno, da subito!

  3. @ Stefi: mi piace molto il tuo approccio, mettere le nanette su un sentiero tracciato, ma lasciare che su quel sentiero spazino a volonta… credo sia un giusto equilibrio che non può che rafforzarle!@ mammabook: il punto è che secondo me talvolta noi sottovalutiamo le capacità dei nostri figli, un po' perchè temiamo possano farsi male, un po' perchè, diciamocelo, sentirci indispensabili ci fa sentire utili e gratificate… ma loro, se solo li lasciassimo fare, saprebbero sbrigarsela in un sacco di situazioni: Maria Montessori docet!

  4. Ciccia, bellissimo questo tuo scritto.L'ho letto con enorme interesse. Tu mi conosci abbastanza bene da sapere che io sono molto pro-regola.Credo fermamente nell'autonomia del bambino, a maggior ragione avendone uno con un disturbo pervasivo – seppure lieve – che, se non seguito e stimolato adeguatamente da esperti e da noi genitori, avrebbe minato in primis la sua capacita' di rendersi indipendente.I miei figli, come quelli di Stefania, mettono in ordine la loro camera dei giochi DA SOLI.Hanno accesso a tutte le camere, salvo la camera da letto mia e di mio marito: quella e' zona off-limits. I due grandi si vestono da soli, anche se sotto la mia supervisione per cio' che concerne la scelta dell'abbigliamento. Si lavano da soli mani, viso e denti, mentre il piccolo, che e' davvero piccolo, ancora dipende molto da me e ha bisogno delle mie cure.Pensa che, a 2 anni e mezzo, ancora non siamo riusciti a togliergli del tutto il pannolino!Allo stesso modo sono pero' convinta che i bambini, durante il loro processo di crescita, abbiano necessita' di essere limitati. Hanno bisogno di "argini". Solo cosi' possono apprendere come comportarsi in ogni circostanza, altrimenti finiscono per diventare schiavi della loro stessa liberta'. E noi pure.La doccia in autonomia e' una cosa che ho introdotto l'estate scorsa in quel del D'Aquila, ma d'inverno ancora faccio loro il bagno. E' un momento che adorano e non voglio privarli di questo piacere, forte della consapevolezza che, all'occorrenza, sanno farlo da soli. Non so voi, forse inorridirete, ma io d'inverno dirado molto le abluzioni!Per il resto…che dire? I fuori pasto sono pressoche' banditi. Gli orari dei pasti, salvo le eccezioni, sono fissi. Vabbe', chiamate pure l'assistente sociale adesso: sono una vera e propria Sig.na Rottermaier!!!

  5. @ Gemma: penso tu sia stata molto obiettiva nel valutare la vostra situazione. E' vero che tu, per la tua natura metodica e precisa, saresti tendenzialmente molto pro-regola, ma io vedo che ai tuoi bambini lasci anche un sacco di libertà e autonomia, e che sono bambini sereni e forti, con la giusta autostima!!

  6. @ Gemma, esatto, io vedo alcune mamme che, nell'ansia di essere (onni)presenti e accudenti, finiscono proprio per castrare i figli. E certo tu non sei così!!!

  7. @ Gemma: il bagno tutti i giorni non fa bene né ai bambini né agli adulti, ma indebolisce pelle e capelli. Mio figlio soffre di dermatite atopica e i primi tempi lo lavavo tutti i giorni come mi avevano insegnato in ospedale, poi la dottoressa mi ha pregato di smettere, e aveva ragione! Questa fissa del bagno giornaliero è una cosa americana, ma in realtà non è poi così salutare…

    1. Anche I miei due grandi soffrono di dermatite atopica, e la nostra amica dermatologa e' stata la prima promotrice della diradazione dei lavaggi da capo a piedi quotidiani! Un bacio mammabook!

  8. anche io ho dovuto diminuire la frequenza dei bagni per motivi di dermatiti delle nanette, e con grande beneficio, il che mi ha convinto che, tutto sommato, il bagno completo o doccia non sia necessario ogni giorno!!

  9. Bel quesito, ci penso un pò e ti rispondo nel mio blog. MA a priori ti dico che io sono molto per l'autonomia, certo ogni cosa in base all'età ma è giusto che imparino a gestirsi da soli , con supervisione. E ti dico No ai giochi su richiesta, diamo spazio alla loro fantasia, ma prima di andare a letto si mette tutto "quasi" in ordine ^__^

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