La giornata mondiale della lettura

Facendo la rassegna stampa per l’ufficio stamattina ho scoperto che oggi si celebra la Giornata mondiale della lettura, targata Unesco. In concomitanza con questa ricorrenza, l’Associazione italiana editori ha inaugurato la campagna Amo chi legge, per diffondere la passione per la lettura nelle fasce giovanili. 
Guardo diversi articoli sull’argomento, entro nel sito dell’iniziativa Il Maggio dei libri, e scopro che, contrariamente a quanto io credevo, l’abitudine alla lettura è più diffusa tra i giovani che tra gli adulti. La statistica però fa riferimento a chi legge UN libro all’anno. Come può un unico, misero libro, magari richiesto dalla prof. di lettere e quindi letto per obbligo, costituire “abitudine alla lettura”?
La verità è che stiamo crescendo una nuova generazione di non-lettori, e che già la mia generazione legge molto meno di quella dei miei genitori. Oggi gli svaghi offerti a bambini e ragazzi sono sempre più numerosi, e sempre più leggeri e immediati. Leggere invece è faticoso, richiede concentrazione e impegno, ma alla lunga è molto più appagante. Non c’è paragone.
E come possiamo convincere di ciò i nostri figli? Insegnando ancora una volta con l’esempio: essendo noi genitori, per primi, a mostrare ai nostri figli quanto sia bello e piacevole concludere la giornata con un buon libro, anzichè con un indolente zapping da un canale all’altro. Mostrando loro che in viaggio, durante lunghe attese, e per tutto l’arco della nostra vita, un libro sarà un alleato preziosissimo per passare il tempo e viaggiare con la mente.
Possiamo iniziare a legger loro ogni sera, fin da piccolissimi, una bella storia, come rito propiziatorio per il sonno. Non ci vorrà molto perchè siano loro a prendere in mano un libro e proseguire la lettura da soli. Io ho creduto in questo progetto fin da quando le mie nanette sono venute al mondo, e oggi sto iniziando a raccogliere i primi frutti di questa paziente seminagione: la mia figlia maggiore, 6 anni e mezzo, legge ogni sera per conto suo, e sta diventando sempre più vorace e appassionata. Insieme abbiamo letto alcune opera più complesse per trama e linguaggio, come Cosetta di Victor Hugo, e vederla trepidare e commuoversi per le vicende della piccola sfortunata è stato bellissimo. Il prossimo appuntamento sarà il grande classico delle bambine di ogni età: Piccole Donne.
Frattanto, sono felice di vedere che tira tardi anche solo con le avventure di Geronimo Stilton, una serie di libri di un centinaio di pagine l’uno colorati, divertenti e istruttivi.
Perchè se domani lei e la sua sorellina minore saranno lettrici appassionate come me e mio marito, io sarò fiera di aver fatto loro questo dono.

4 pensieri riguardo “La giornata mondiale della lettura”

  1. Per ora il piccolo adora i libri, però quelli suoi con poche parole e immagini, ho provato a leggergli qualcosa ma veramente non è ancora a quei livelli di concentrazione.Ci solleva molto vedere che li adora in questo modo, perché casa nostra è piena di altri stimoli, sopratutto elettronici: dopotutto una cosa non esclude l'altra, no?Invece quello che mi tormenta è trovare tempo per me, per leggere! Magari con i figli più grandi è più semplice…

  2. @ destinazione: io sono convinta che sia vero. Perchè metterli davanti alla tv o alla wii è più comodo e lascia, alle mamme, tempo per loro. E io lo capisco, perchè oggi, lavorando, il tempo per noi stesse è davvero ai minimi termini. Ma costruire l'abitudine alla lettura è troppo, troppo importante, e vale davvero la pena di sedersi con loro, anche solo 10 minuti ogni sera, ed iniziarli al mondo dei viaggi con la fantasia: ce ne saranno grati per sempre!@ Mammabook: secondo me, nonostante quello che ho scritto più sopra, la tecnologia non va demonizzata, anche perchè così facendo si avrebbe l'unico effetto di accrescere l'attrazione che genera sui bambini… meglio dosare con giudizio l'una e gli altri, ovvero i libri! Io riesco a leggere ormai soltanto la notte, e dunque poche pagine per volta perchè crollo dopo poco!!

  3. Grande risorsa l'amore per la lettura. Condivido pienamente il tuo incoraggiamento nei confronti delle Nanette in materia di lettura.Ho sempre raccontato storielle ai miei bambini e non solo prima di andare a letto. Diciamo che quello costituisce piu' una sorta di rituale pre-nanna. Invece i momenti di lettura condivisa piu' belli sono quelli che ci concediamo il pomeriggio (o la mattina quando sono malati e non vanno a scuola, come in questi giorni), quando ci sediamo vicini vicini, tutti e tre (Michi invece va e viene, ancora non mi sembra particolarmente interessato) e leggiamo racconti tra i piu' disparati. L'altro giorno ho ripescato il mio libro di lettura di seconda elementare e sono rimasta impressionata da come si e' modificato il linguaggio in questi 30 anni!

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