Una bici tutta nuova. O quasi

Quando le magre gambe della tua nana grande diventano davvero troppo lunghe per la sua biciclettina, e si ritrova a pedalare con le ginocchia che pericolosamente si avvicinano al manubrio ad ogni giro di pedale, è giunto il momento di passare il suo mezzo di trasporto a due ruote alla sorella minore, e procurargliene uno nuovo. Beh, nel nostro caso, quasi nuovo. 
La nuova bici infatti è arrivata dal cuginetto, diventato anch’egli troppo alto per la sua, e pronto ad accaparrarsi quella della sorella ormai adolescente, in un infinito passaggio di mano in mano.
O meglio, di piede in piede.
Certo, però, che la sua due ruote non aveva un aspetto troppo accattivante per una signorina vanitosa come la mia. Obbligatorio, quindi, un accurato restyling ad opera di mamma e papà.

inizia l’opera di smontaggio: saremo capaci di rimettere insieme i pezzi??

ecco, da vicino, le condizioni della “carrozzeria”

Dopo la fase di carteggio (ormai sono ufficialmente la pazza della carta abrasiva), utile per creare un fondo un po’ ruvido che desse una buona base per la vernice, abbiamo pulito la bici, rimosso gli adesivi, e protetto con plastica tenuta ferma da scotch di carta tutte le parti che non dovevano essere riverniciate  ma che non eravamo in grado di smontare. 

Poi una prima, e a distanza di 48 ore una seconda, passata di vernice metallizzata spray, nel colore viola scelto dalla nana. Le parti in plastica, che erano gialle, sono state solo pulite accuratamente e messe da parte.
una fase della verniciatura

Infine, il tocco di personalizzazione: al posto della marca della bici, il nome della nana fatto realizzare come scritta adesiva, con un font che ricorda quello della Atala di quando eravamo bambini.
Appena rimontati tutti i pezzi, subito al mare a provarla, sfrecciando sulla pista ciclabile!!

end result!

9 pensieri riguardo “Una bici tutta nuova. O quasi”

  1. Era in condizioni davvero pietose!!! Molto cool la scritta, ed estremamente romantica la scelta di tramandare di "nano in nano", mi permetto di usufruire del termine, le biciclette.Inoltre si impregneranno di aneddoti da raccontare ed avventure che avranno permesso ai cuccioli di imparare!!!Hai fatto davvero un bel lavoro, non immagino nemmeno quanto sarà contenta!Adesso le tocca solo pedalare e crescerci su, con una mamma come te al suo fianco prospetto che le salite non saranno così faticose come si potrebbe pensare, ma risulteranno piacevoli e divertenti!Davide

  2. @ Mammabook: grazie cara! beh, verde è un bel colore, uno dei miei preferiti… la nostra era proprio in condizioni indecenti, non si poteva fare a meno di un restauro!@ Thanatos-Davide: accidenti, che nick!!! Grazie mille per essere passato a trovarmi in quella che ormai, più che la mia casa virtuale, è diventata la mia psicoterapia!! e grazie per i complimenti… sono una dilettante, come aggiusta-bici, e come mamma, ma faccio del mio meglio.@Alex: in effetti la nana ha gradito la personalizzazione più d tutto il resto del lavoro! un bacio e grazie

  3. @ Gemma e Destinazione: grazie ragazze, in effetti la fanciulla ne è molto soddisfatta, e ciò che più mi ha colpita di tutta la faccenda è che il suo modo di andare in bici è migliorato istantaneamente non appena ha inforcato questa nuova… segno che davvero la precedente era diventata troppo piccola!!

  4. Che bel lavoro, Gio! E che entusiasmo, il tuo, ti ammiro!!! Io ho ancora certe porte e una vetrina che, ogni volta che le guardo, mi fanno star male…magari la maga della carta abrasiva può darmi una mano 😉

  5. @ Clara: amica mia, ti darei una mano tanto tanto volentieri!!! perchè non organizziamo un pomeriggio e mentre le nanette giocano noi ci diamo da fare? certo le porte è un super lavoro, dovresti avere quantomeno un posto dove metterle tutte, smontate, ma se non altro possiamo iniziare dalla vetrina!! Un abbraccio, non sai che desiderio ho di vederti!

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