Un coccodrillo… per un cane

Qualche settimana fa

Hey tu, vecchio guerriero,

te lo ricordi di quando acchiappavi i topi?
E di quando hai “rubato” un micetto appena nato alla gatta che aveva partorito nella legnaia? Lo tenevi tra le labbra, senza stringere… chissà che volevi farne.
E di quando studiavo per l’Università e tu ti sdraiavi in cima allo schienale della poltrona, facendomi da sciarpa, e così passava la giornata, insieme?
E di quando mi seguivi ovunque, perfino in bagno, fissandomi adorante? Te lo ricordi?
E ti ricordi di quando mi hai masticato le matite colorate, e il giorno dopo hai fatto la cacca arcobaleno?
E dei bagni al mare, te ne ricordi? Di quando io mi mettevo la maschera solo per guardare le tue zampe corte, dentro l’acqua, che pedalavano velocissime ed esilaranti? E dei tuffi insieme, dagli scogli di Torre delle Stelle? Son certa che non ti sei dimenticato.
E della pinza, ti ricordi? Non puoi non ricordarti della pinza che facevi coi denti, vecchia tenaglia! Un giorno mi spiegherai perchè ti piaceva tanto masticare le persone…
Ma di quando hai cercato di saltare dentro la culla della nana grande, perchè aveva una settimana di vita e faceva un verso simile ad un miagolio, te ne ricordi? Ho un capello bianco per quello, sai!
E di quando abbiamo preso Lolita, e tu la inseguivi per tutta la casa terrorizzandola, non ti sarai mica dimenticato?! L’avresti detto che sareste diventati inseparabili e avreste dormito insieme, acciambellati in un groviglio di zampe e code e orecchie, fino all’ultimo giorno?
Lo so che non te ne sei dimenticato… vecchio guerriero scorbutico. Perchè quando lei è andata via per sempre, tu hai continuato ad aspettarla. Ogni giorno. Fino a che non hai deciso di raggiungerla.
Stavi pensando a lei ieri, mentre il liquido bianco scorreva nella cannula e i tuoi muscoli, finalmente, si rilassavano dopo una settimana di spasmi?
E mi hai visto mentre ti guardavo negli occhi e ti ringraziavo per questi 12 anni insieme? Hai sentito la mia mano che ti accarezzava, mentre il tuo cuore batteva sempre più piano, fino a quando il veterinario ti ha salutato con un “ciao, campione”? 
Perchè io c’ero. Ieri, e in tutti gli altri momenti.

Grazie, amico scorbutico.

Tutti insieme, inizi del 2009

9 pensieri riguardo “Un coccodrillo… per un cane”

  1. non ho mai avuto un cane. forse non avrei il tempo, le forze per stargli dietro. ma amica mia, con le tue parole, mi hai fatto capire quanto amore ci sia stato, e contraccambiato, quale rapporto si possa creare, che va ben oltre le piccole fatiche quotidiane, quanta stima tu abbia riposto in lui, e con quanto affetto disinteressato tu e la tua bella famiglia siate stati ripagati e circondati grazie a Goffri. ora sara lassù, con Lolita e tutti i nostri cari, a vegliare su di voi come ha sempre fatto fino all'ultimo. tvb

  2. proprio un anno fa ho avuto la stessa esperienza con il mio coniglietto…stava così male che ho dovuto aiutarlo ad andarsene.Il dolore di quel giorno però valeva tutta la gioia che lui ha portato nella mia vita…un sorriso senza gattoBlu

  3. Lo sapevo,non dovevo leggere…non so se è considerarla una fortuna o una sfortuna,ma la sorte non mi ha mai permesso di salutare e guardare negli occhi per un ultima volta i miei "figli " pelosi.Ricordo benissimo l'ultima carezza al mio Pedro,perchè quando gliel'ho fatta ho pensato"ti sto trascurando,cucciolo".E poi qualche giorno dopo,quando ero troppo lontana da lui per proteggerlo,lui ha fatto la prima fuga della sua vita,andando incontro ad un tragico destino.Io non sono coraggiosa,non ho ancora trovato spazio per un altro cane nel mio cuore.Ma tu saprai dare un senso alla dipartita di Goffry,come è stato per Lolita.Mi viene da azzardare che forse,ora,Biagio potrebbe avere la sua occasione…Un abbraccio

  4. Cari tutti, grazie per le vostre parole. So che ci sono lutti ben più grandi, so che Goffredo era "solo" un cane, ma è stato un compagno di vita che ha riempito, nel bene e nel male, i nostri giorni per oltre dieci anni. Sono stata felice, anche se è stato estremamente doloroso, di aver trovato la forza per rimanere con lui, mentre il suo sonno diventava sempre più pesante, di averlo guardato ancora negli occhi e di avergli dato, come spesso facevo e veniva criticato, un bacio sulla cima della testa, là dove il cranio sembra quello piccolo e tenero di un bimbo. Ecco, voglio pensare che si sia addormentato con la sensazione di quel bacio e dei grattini sotto il mento

  5. …e io piango.Piango lacrime amare perchè sono passati anni ma il Mio Campione è ancora qui con me. Ha lasciato un vuoto incolmabile.E chissà quante corse e birbonate avrebbe fatto con il nostro bimbo.Invece non c'è più.Mi manca. Tanto.Grazie per il tuo post.

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