Concretezza

Qualche giorno fa sono stata bacchettata da un lettore, in posta privata, per aver negletto il mio piccolo spazio virtuale.
Ho forse esaurito gli argomenti? Ho forse smesso di realizzare piccoli grandi progetti da mostrarvi? Di mettere in gioco la mia mammità e farmi le quotidiane sei-settemila domande? Niente affatto!
E’ solo che in questo momento sento il bisogno di meno vita virtuale e più vita reale.
Di concretezza. Di concentrarmi sulle priorità che la vita mi sta mettendo davanti.
Di prenderle in mano e farne quello che voglio io, o almeno provarci, a mettere insieme i pezzi di questo puzzle che no, proprio non vuole saperne di uscire con la stessa figura che c’è sulla scatola.
Non ho smesso di leggere quei blog e quei siti che per me sono fonte di ispirazione e di incoraggiamento nei momenti più difficili. E sono incapace di smettere di scrivere: è la mia droga. La mia salvezza quando penso di essere sull’orlo di un burrone.
Ma in questi mesi estivi che ora volgono al termine ho avuto bisogno di incanalare tutte le mie energie sul quotidiano, lavorando come una formichina per realizzare il quadro che ho in mente, e che a volte mi fa disperare. 
Perchè non posso che ammettere che queste estati, una dopo l’altra, non sono esattamente quelle che vorrei offrire alle nanette. E le nane… ah, le nane! Loro lo sanno che io la penso così. Che detesto queste estati disorganizzate e sbilenche, fatte di risvegli troppo mattinieri per essere estivi, di aria condizionata, di piscine di gomma. Di ripieghi.
Estati ingiuste e amare che ti mettono davanti a quello che sei ed hai e ti fanno arrabbiare. 
Arrabbiare così tanto da abbatterti, per poi farti maturare la consapevolezza che non sarà sempre così. Non potrà esserlo. Le cose cambieranno e dovranno cambiare.
Sarà un autunno arrabbiato, costruttivamente arrabbiato.
Forse in questo frattempo latiterò un po’ in questa pagina virtuale, ma sappiate che sarò al lavoro.

2 pensieri riguardo “Concretezza”

  1. Buon lavoro,allora!Del resto,solo puntando alla medaglia d'oro si possono avere speranze di vincere almeno l'argento!!Anche se secondo me,quello che sei e hai e quello che sono e hanno le tue bambine non è poi cosi' male…a giudicare dalle foto estive riportate qua e là!Ho visto monelle che ridevano a crepapelle,cani felici,mani piene di conchigliette,cene in aperta campagna…dai!!

  2. Frà: hai ragione, sono una persona molto fortunata, che ogni tanto si fa prendere dallo sconforto. Ma se lo sconforto non è avvilimento, non è trarre conforto dal proprio autocompatirsi, è utile per prendere in mano la propria situazione, guardare positivamente a quello che si ha e lavorare per migliorare le cose che non vanno. E questo è quello che ho intenzione di fare. Un bacio e grazie per essere passata

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