Di mammità e scorrere del tempo

Ieri la nana grande ha perso il dente n.6. Quando sono andata a prenderla a scuola mi è corsa incontro scoprendo la gengiva come un cane che ringhia, affinchè vedessi la nuova finestrella già dall’ingresso del cortile della scuola. Stringerla forte a me, assaporando la sua felicità per questo nuovo “traguardo”, e guardare il suo aspetto che cambia di giorno in giorno, mi ha suscitato un mare di emozioni.
Il tempo gioca brutti scherzi: un giorno scorre veloce, un altro non passa mai.
Quando guardo le mie figlie, ultimamente mi sembra che il tempo stia volando troppo in fretta, che stiano diventando troppo, troppo grandi, tutto in una volta.
La nana grande che cambia i denti e vuole una festa di compleanno Heavy Metal (ma che sia tutta nera e fuxia, con teschi e fulmini e cuori con le ali!), e oggi va a giocare dalla sua amica che ha 12 anni e mi ha lasciato il suo numero di cellulare per contattarle.
La nana piccola e i suoi discorsi “maturi”. Il suo voler stare al passo, la sua memoria per le parole in inglese, il suo conclamato senso del ritmo.

Ieri erano due fagottini bisognosi di cure, due creature indifese da tenere tra le braccia, oggi sembrano gridare: Hey, siamo pronte per andare per il mondo!
Il tempo sta correndo come un treno, e  i lunghissimi giorni dei primi anni di vita, quando le ore parevano non passare mai tra una poppata e l’ennesimo cambio di panno, sono un ricordo sopraffatto dal vortice della crescita, dai libri di scuola con il numero 3 sopra, dalle scarpe che non stanno più, dai pigiama party dai cugini.
Dal sempre maggior raziocinio e senso critico. Ma chi gliel’ha insegnato??
E’ solo quando piangono per la riga del calzino storta, per una bambola che non si trova,  che riesco a vederle ancora, e sempre, come due bambine. Piccole.
E’ quando si accoccolano su di me alla sera, litigandosi il posto migliore (le ginocchia pare non siano molto comode, il petto invece sì), che so che hanno ancora bisogno di me.
Perchè per partire alla scoperta del mondo bisogna sapere che c’è un porto al quale poter tornare in qualunque momento, quando il viaggio si fa faticoso e le ombre della sera mettono paura.

5 pensieri riguardo “Di mammità e scorrere del tempo”

  1. Sapessi quanti comportamenti riconosco nella tuadescrizione. Io sono mamma di due gemelle di quattro anni e nonostante tutto si litigano me, chi viene in braccio, chi arriva prima ecceter, ora con tutto il da fare quasi mi sento soffocare, a volte ma un giorno rilrggendo i ricordi del mio blog rimpiangerò questi momenti.

  2. Io guardo mia figlia che ha solo quattro mesi, e già vuole mangiare, e rubarmi il telefono… e mi ripeto che no, non sto invecchiando più in fretta solo perché ho figli… ti viene mai quella paura?

  3. @ Debora: credo che il blog sia un bellissimo strumento anche per registrare, e non far cadere nell'oblio, tante piccole e grandi cose del processo di crescita dei nostri figli!@Mammabook: sì, mi viene. Tantissimo.Ho dei momenti in cui magari sono stanca ed esasperata e non vedo l'ora che siano grandi, ma poi nella normalità delle situazioni mi sembra che il tempo mi sfugga tra le dita e vorrei poterlo fermare

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