Antiche nuove tende

Il rifacimento della nostra camera da letto va avanti. Anzi, come dicono oltreoceano e oltremanica, il Master bedroom makeover, che fa moooolto più figo. Quando tutto sarà pronto vi mostrerò il risultato finale complessivo; per ora mi limito a farvi vedere qualche pezzo del puzzle.
Ecco le nuove tende, che ho cucito la scorsa settimana, complice la tonsillite della nana grande che mi ha costretta a saltare un giorno di lavoro (che peccato…) per accudirla. E così, mentre lei era accoccolata sul divano, a godersi lo stare a casa fuori programma, con la mamma, e senza sorella minore, io ero lì vicina alla macchina da cucire, che premevo sull’acceleratore della mia Singer. 
La foto della tenda per intero è così brutta, scura, da far sembrare la camera da letto l’antro di un orco… abbiate pazienza, il talento fotografico non è tra le mie doti! Quando la stanza sarà pronta spero che mio fratello mi soccorra scattando qualche immagine che le renda giustizia.  Per ora accontentatevi di questo mediocre scatto…

Per fare queste tende ho utilizzato, nella parte centrale, un lenzuolo antico che mi piace moltissimo: è in lino, tessuto a mano dalla madrina di mio nonno, che si chiamava come me. Lei non si sposò mai e donò il suo prezioso corredo, realizzato pazientemente nelle lunghe sere invernali, al suo figlioccio che lo ha tramandato a me. Tenere quel magnifico telo accuratamente ripiegato e conservato lo stava pian piano consumando, quindi ho deciso di regalargli quella vita che non ha mai avuto, e dargli il posto d’onore nella mia camera da letto.
Ecco un primo piano del monogramma e dell’importante ricamo a giorno che rifinisce il bordo del telo, arrampicandosi fino ai lati.

Ho poi acquistato su Tessuti.com 4 mt di tessuto a disegni provenzali; piccoli fiorellini stilizzati che riprendono la tonalità azzurro intenso delle pareti. Con questo ho fatto una mantovana e due finte calate (nel senso che sono unite al telo centrale, non si possono aprire per conto proprio), che ho orlato e munito di cordoncino piombato per tenerle ben distese. Un arricciatenda e voilà, le mie nuove, antiche tende, sono pronte. 

Che ne dite, vi piacciono? Ciò che a me piace di più, come sempre, è l’aver riutilizzato qualcosa che già avevo, che ha alle spalle una storia antica che parla di famiglia, di amore, di impegno e talento.

Ribaltina Rocaille bicolore

Ok, sono una craftaholic. Mi iscriverò ad un gruppo di sostegno, ma adesso ho ancora un paio di progetti in corso e poi smetto.
Questa è l’ultima arrivata ad Hove Haven, una ribalta in stile Rocaille dei primi del ‘900, lo stesso stile del tavolo da pranzo, che si presentava in buone condizioni strutturali ma aveva decisamente bisogno di qualcuno che si prendesse cura di lei: potevo forse lasciare inascoltato il suo grido di dolore? Giammai!!
prima dei lavori… un orrido bicolore con venature chiare

E siccome pitturare è quello che so fare meglio, non potevo che dipingerla!
L’ho prima sverniciata, per togliere quella simpatica finitura lucida tanto in voga negli anni ’40, carteggiata, poi ho dato 4 mani di due diversi colori: bianco panna e azzurro polvere, un colore tendente al grigio che ho creato mescolando celeste chiaro, panna e nero.
Infine ho carteggiato qua e là per simulare l’usura del tempo e per far emergere meglio i dettagli tipici di questo stile, come i piedi a ricciolo.
Adesso questa ribaltina alloggia nel mio salotto, ma non sarei contraria a “darla in adozione” ad una famiglia disposta ad amarla con il suo look shabby. Se siete interessati contattatemi a mammadilettante(at)gmail.com!