L’importanza di far dormire i nani… il mio articolo su L’Unione Sarda

Per tutti quelli che, troppo lontani per poter acquistare il nostro quotidiano L’Unione Sarda, vogliono comunque leggere il mio articolo di mercoledì scorso, accludo lo stamp qui sotto.
Si tratta di un breve commento, in chiave ironica, sull’importanza di far dormire i nostri figli, per il benessere psicofisico loro e anche nostro. La mia nana n.1 ha avuto un inizio molto travagliato in materia di sonno, perciò sull’argomento noi siamo molto sensibili!
Come sempre, i vostri commenti mi sono molto graditi, positivi o negativi che siano.

Ringrazio ancora una volta la giornalista Francesca Figus, per avermi offerto questa opportunità sulle pagine Extra del giornale, che è andata oltre ogni mia aspettativa

7 pensieri riguardo “L’importanza di far dormire i nani… il mio articolo su L’Unione Sarda”

  1. Cara Gio', fortunatamente siamo tra quei genitori che al parco ed in tutti le occasioni "mondane" non hanno mai avuto problemi di occhiaie o facile irritabilità.Greta ha capito da subito la differenza tra il giorno e la notte, non ha mai dormito molto durante il giorno, tranne per le due ore di riposo pomeridiano, e le sue notti sono quasi sempre state molto tranquille.Infatti, a volte, mi chiedo cosa sarebbe stata la nostra vita familiare con qualche ora di sonno in meno. Bacio.

  2. In realtà non sono delle più sfortunate perché i piccoletti si sono sempre limitati a fare qualche spuntino la notte, per poi riaddormentarsi – ma mi è comunque pesato molto, perché lo hanno fatto dieci mesi a testa, venti negli ultimi tre anni. Ho risolto grazie a un libro molto criticato: http://mammabook.blogspot.de/2011/07/fate-la-nanna.htmlNella casa dove siamo in affitto non hanno imposte ma solo la tenda, e ultimamente si svegliano alle sei meno un quarto… ti scritto appena risvegliata da un pisolino di recupero – necessario, sennò divento isterica!

  3. Cara gio'lo sai per me questo è un tasto molto dolente. Ci siamo spesso trovati nella situazione di pensare che a tutti doveva toccare almeno due mesetti di Rebecca giusto per calarsi un po nei nostri panni e capire cosa vuol dire svegliarsi 10/15volte a notte. Si noi siamo di quei genitori con le occhiaie,esauriti ed esausti ,che anche dopo aver applicato ALLA LETTERA il magico estivill non abbiamo comunque dormito fino ai 4 anni della belva…per cui si ti approvo su tutta la linea quando dici che bisogna far capire ai nostri figli l'importanza del sonno…ma che fare quando il loro orologio è inesorabilmente tarato sulle 6.15 ( week end compresi è ovvio)?quando all'orario suddetto ti dice mamma io non ho più sonno?come glielo spieghi che tu hai bisogno di dormire e che alle 6.15 non c è proprio nulla fare??per non parlare poi del fatto che un gran numero di quei genitori che al parco fanno gli splendidi MENTONO SPUDORATAMENTE pur di far vedere che il loro figlio è bravo e dorme!

  4. @Ste: grazie per avermelo segnalato, andrò a leggerlo!@Andrea: la vostra figliola è una perla, parola di zia acquisita!Noi con la prima abbiamo avuto molti problemi all'inizio, dormiva al massimo per una mezzoretta e poi si svegliava urlando… un incubo. nessuna differenza giorno-notte, nessuna apparente spiegazione per i continui micro risvegli che ha portato avanti per anni. Fortuna che nel tempo ha imparato a gestirseli da sè!! e adesso è una grande estimatrice di un buon sonno ristoratore@Silvia: anche svegliarsi per motivi giusti e fisiologici come l'allattamento, se protratto per tanti mesi come nel tuo caso, può essere molto stancante! @Ely: purtroppo conosco molto bene il vostro "caso"… quando la fanciulla sarà grande il fatto di essere così mattiniera le tornerà molto utile, capisco che per adesso sia una tragedia per voi! io non credo che esista una ricetta magica capace di far dormire bene tutti i bambini, noi stessi prima di riuscirci ne abbiamo provato di tutti i tipi, e sottolineo tutti, alla prossima andata al parco ti racconto! L'unica cosa che mi sento di dirti è che pian piano R. imparerà a gestire i suoi risvegli in autonomia, e a non coinvolgere per forza voi. Coraggio!!!

  5. Grazie Adriana, quando avrai tempo e voglia mi farà molto piacere sentire il tuo punto di vista, son certa che avrai cose molto interessanti da raccontarci!

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