L’insostenibile leggerezza dei bambini in vacanza

Continua la serie di articoli su L’Unione Sarda firmati da Mammadilettante.
Oggi ho fatto una riflessione su come, in trent’anni, le estati dei bambini sono cambiate. Le mie erano interminabili, lente, assaporate minuto per minuto. La sorte, benevolmente, mi ha dato una mamma insegnante, che era in vacanza quando lo ero io. I tempi sono radicalmente diversi oggi, e tra le vacanze di bambini e quelle degli adulti c’è spesso uno scollamento di numerose settimane.
Mi piacerebbe poter regalare alle nane un’estate lenta, perchè sono convinta che l’assenza di impegni sia per i bambini uno stimolo preziosissimo a sviluppare inventiva e fantasia, una parentesi per guardarsi dentro, scoprire nuovi interessi, maturare. 

Quello della lentezza non è per me un tema nuovo, ne avevo già parlato qui e anche qui, se vi va di rileggere qualcosa.
Come sempre, aspetto i vostri commenti. Come vivete la lunga estate dei vostri figli?

6 pensieri riguardo “L’insostenibile leggerezza dei bambini in vacanza”

  1. @Piky: Abbiamo perso la cultura della lentezza, la cura dei dettagli, l'importanza di prenderci del tempo per valutare le situazioni, per guardarci dentro… spero di riuscire a trasmettere un po' di amore per l'otium alle nane, penso che saranno più felici!

  2. non conosco questo libro ma lo prenderò. io sono assolutamente per la lentezza, che secondo me non è altro che un ritmo biologico, più in sintonia col nostro corpo e con i tempi della mente. le mie estati di bambina erano come le tue, da giugno a settembre, sempre in compagnia di cugini e amici in una grande casa che ci accoglieva tutti. e c'era molto tempo per bighellonare, annoiarsi e inventarsi qualcosa di nuovo da fare. e ricominciare l'inverno con dentro qualcosa in più. purtroppo i miei figli non hanno questa opportunità, andiamo fuori solo nel mese di agosto e non in un posto fisso. però cerco sempre di dare a questo tempo una lentezza per loro inconsueta, di scandire i momenti secondo quello che ci fa piacere, che ci diverte e che loro possono scoprire. lasciando molto tempo al niente…

  3. Cara Gio', se paragono le mie estati a questa ed a quelle possibili e future di Greta, divento triste. Tra nonne, zii, zie e cugini, a Cagliari come a Padova, solo divertente lentezza. Greta invece andrà a scuola fino a fine Luglio e il tempo libero lo passerà quasi esclusivamente con i genitori. Già parlare di tempo libero a tre anni…

  4. io ancora non mi sono misurata con questi problemi perché ho preso qualche anno per stare a casa con i piccoli, che ancora non vanno ancora all'asilo. Però trovo il tuo articolo molto bello e molto vero, per cui lo condivido su FB…

  5. @Andrea: credo che il discorso valga per il 90% della nostra generazione… abbiamo avuto un'infanzia molto più a misura di bambino di quella che stanno vivendo i nostri figli…@Silvia: e hai fatto bene, ti assicuro che se avessi potuto avrei fatto altrettanto! goditi ogni (faticoso) momento… e grazie per la condivisione!

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