Io non uso più l’ammorbidente

Un paio d’anni fa condividevo l’ufficio con un collega. Entrambi amanti del silenzio, passavamo delle ore in cui si udiva solo il ticchettio della tastiera. In una di quelle mattine di alacre silenzioso lavoro, dal nulla gli dico: 

– Sai, io non uso più l’ammorbidente!- Un certo orgoglio trapela dalle mie parole.

Lui solleva gli occhi dallo schermo e mi rivolge uno sguardo simile a quello della mucca che guarda passare il treno, continuando imperterrita a ruminare.
– Suppongo che adesso dovrei dire qualcosa – mi risponde imbarazzato. 
– Certo, è una cosa importante! – balbetto io come una scema. Perché abbandonare l’ammorbidente non è una cosa che riguarda il mio bucato e basta; è una vera e propria scelta di vita!
Da qualche anno a questa parte infatti sono diventata più consapevole sia di cosa metto nel mio piatto che di cosa utilizzo per le pulizie domestiche. Prendiamo l’ammorbidente, per esempio. Se i dermatologi in genere consigliano di non utilizzarlo un motivo c’è. Tutto infatti è partito da lì, da un rash cutaneo. Eliminato l’ammorbidente dal bucato, sparito lo sfogo. Un rapporto causa-effetto che ha stimolato ulteriori riflessioni e approfondimenti, molti dei quali basati sul bellissimo sito babygreen, una vera miniera di idee per donne alla ricerca di una vita più eco-compatibile. Ho così scoperto che l’ammorbidente è responsabile di numerose forme allergiche, oltre che fortemente inquinante. Due motivi per abolirlo fin dal giorno successivo. 
Con che cosa sostituirlo? Frugando il web sono approdata a questa mistura miracolosa: aceto di vino bianco, un cucchiaino di bicarbonato, poche gocce dell’olio essenziale preferito. Se l’aceto infatti contribuisce a rendere il bucato più morbido e facilmente stirabile, il bicarbonato assorbe eventuali odori, sbianca in maniera naturale e rimuove molte macchie senza necessità di additivi chimici. Per regalare alla biancheria un piacevole profumo basta poi aggiungere 3-4 gocce di olio essenziale, nel mio caso lavanda. Facile ed economico, specie se si considera che aceto e bicarbonato sono utilissimi in una marea di altre situazioni domestiche. Finito quindi il tempo degli armadietti stracolmi di detersivi, uno per ogni superficie? Forse.
Ad esempio, la teglia del pollo arrosto con patate: delizioso! Un po’ meno delizioso, invece, lo strato di sughetto bruciacchiato che resta attaccato alle pareti della teglia. Acqua calda, un paio di cucchiai di aceto e un paio di cucchiaini di bicarbonato. Lasciare riposare un po’, e poi sciacquare con acqua tiepida e una spugna, e come per magia le incrostazioni abbandoneranno la vostra teglia. E così via. Avete presente quel famoso prodotto per lucidare il piano inox del fornello, puzzolentissimo e dai vapori che fanno lacrimare gli occhi? Ancora aceto e bicarbonato, e il vostro fornello splenderà più che mai. 
Il web pullula di ricette per la preparazione in casa di detergenti eco e bio, la cui efficacia è pari a quella dei prodotti da supermercato. Ci vuole solo un po’ di pazienza e voglia di fare, ma i risultati sono davvero gratificanti. Per le emergenze, per tutti quei momenti in cui siamo di corsa, restano sempre i cari vecchi detersivi ricchi di tensioattivi, pronti a venirci in soccorso con il loro meraviglioso “profumo di pulito”. Basta che non ci facciamo prendere in giro, e ricordiamo sempre che quello che respiriamo non è il profumo del pulito: è il profumo degli agenti chimici che compongono il detersivo.
Vivere in maniera più verde è per me un’obbiettivo importante, che si coniuga con l’idea di vivere genericamente in modo più consapevole, facendo delle scelte meno influenzate dalle informazioni standardizzate che ci propongono i media, che spesso si prendono gioco di noi affidandosi al potere evocativo delle immagini. Per fortuna che ci resta la possibilità di far uso del libero arbitrio!
Nelle prossime puntate vi racconterò degli altri accorgimenti green che sto adottando, sia sul piano della gestione domestica che su quello alimentare: fatemi conoscere il vostro punto di vista in materia!

10 pensieri riguardo “Io non uso più l’ammorbidente”

  1. grazie per questa bellissima condivisione…non solo la ricettadell'ammorbidente ma proprio questo stile che condivido e che con fatica cerco di seguire…molta fatica lo ammetto! ma tante soddisfazioni:)

  2. Ho imparato una dritta che non sapevo, specialmente per l'acciaio, perché quei prodotti di cui parli tu, sono tremendi….se tanto mi da tanto, aceto e bicarbonato dovrebbero andar bene anche per pulire il forno.

  3. …considera inoltre (ma già lo sai, penso) che l'ammorbidente tradizionale non lavora sulla durezza dell'acqua come l'aceto (o il citrico) ma, come i balsami per capelli, riveste le fibre come un simpatico velo, ostacolandone quindi l'asciugatura. Roba più umida, roba meno pulita, dunque, per il proliferare dei batteri, roba in definitiva pure più (o più presto) puzzolente. Anche io da anni vado senza ammorbidente, la roba è sì più cirdina ma tutta salute -senza considerare il rilascio di ulteriori sostanze nelle acque di risciacquo!Il prossimo eco-post lo vogliamo però sulla MOONCUP!! Io sponsorizzo, promuovo, adoro:)

  4. @Paolina: è vero, è molto faticoso ed è impossibile essere green in tutto, però su alcune cose si può cercare di cambiare davvero il modo di vivere!@Piky: sì, vanno bene anche per il forno, non lasciano puzza e soprattutto non c'è bisogno di accendere il forno e farlo arieggiare prima di utilizzarlo nuovamente, per eliminare eventuali vapori tossici dei prodotti tradizionali per la pulizia!@Barbara: sì, proprio nella vaschetta dell'ammorbidente!@Eli: brava, ero certa che tu saresti stata in prima fila sul vivere eco!La cosa che mi ha sconvolta, per i detersivi tradizionali, riguarda il tanto millantato effetto sbiancante: mi hanno spiegato che in pratica gli additivi producono una sorta di effetto specchio, per cui il capo non è veramente smacchiato e sbiancato, ma come se fosse stato "verniciato" sopra con una mano di bianco!Alla faccia dell'igiene… sulla mooncup io sono molto lontana ancora, ma se hai voglia di fare un guest post sono sicura che avrai ampio riscontro!!

  5. @Silvia, niente baking soda quindi dalle tue parti? forse puoi mettere solo l'aceto, magari l'effetto sbiancante è minore ma il rilassamento dei tessuti dovresti ugualmente ottenerlo. Mi dicono funzioni anche l'aceto di mele ma io non l'ho mai provato. So che molte utilizzano anche l'acido citrico, che io però non trovo.@Adriana: prova, prova, vedrai che risultati!

  6. arrivo tardi a leggere il post ma lo trovo molto interessante.Io non ho mai usato l'ammorbidente, come non uso amuchina o napisan e altri disinfettanti, sia perchè il mio padrino dermatologo mi ha sempre detto che fanno malissimo alla pelle, specialmente dei bambini, sia perchè, con tutte le mie allergie, i c.d. profumi che mettono negli ammorbidenti mi fanno starnutire a raffica!Anche mia nonna usa il bicarbonato da sempre…l'aceto bianco, invece, non sapevo si potesse mettere in sicurezza.Anche per i colorati usi gli stessi ingredienti? Bicabornato e aceto non fanno sbiadire?

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