Di pidocchi, zapping e collaborazioni. Tutto in un post solo

Succede che le tue figlie hanno passato del tempo con alcuni amichetti, e che poi la loro mamma ti chiami preoccupata per avvisarti che al momento del bagno ha trovato sulle loro testoline i simpatici animaletti. E ovviamente a te tutto d’un tratto viene un prurito terribile alla testa e inizi a controllarti freneticamente tra i capelli per vedere se qualcuno degli innominabili parassiti abbia deciso di trattenersi a casa tua. Tiri fuori lo shampoo, la lozione, il pettinino e anche la bambolina vodoo, e costringi le nane a sottoporsi all’infernale trattamento, mentre il caratteristico odore di anice e liquirizia invade tutta la casa. Belli, quei capelli che restano unti anche dopo ventiquattro risciacqui; ma almeno si spera che il pericolo sia scongiurato.
E mentre tu sei lì che con piglio da miniaturista osservi i bulbi piliferi della prole, uno per uno, succede anche che sul telefono ti arrivi il messaggio che aspettavi da settimane: ora di rimettersi a scrivere.
Millecentoquattro battute per parlare di bambini e televisione, a piede libero. Cercando, magari, di dire anche qualcosa di sensato e intelligente, giusto per non perdere la faccia. Così forse quel corsivo non resterà l’unico. E allora mentre sei lì che passi il pettine a denti strettissimi in mezzo ai capelli, mentalmente digiti incipit, provi a comporre frasi spiritose ma al contempo profonde, e conti pure le battute. Spazi inclusi, naturalmente.
Insomma, questa è stata la mia domenica pomeriggio, e sono felice di dirvi che con oggi riprende la mia collaborazione con L’Unione Sarda, il maggiore quotidiano della Sardegna, per il quale mi onora avere la possibilità di scrivere qualcosa.
A voi spetta dirmi se questo qualcosa possa essere interessante. Dovendo scrivere di nani e piccolo schermo, ho scelto di parlare dello zapping e del perché penso sia importante insegnare ai nostri figli a non saltare in continuazione da un canale all’altro.

Aspetto, come sempre, i vostri pareri.

10 pensieri riguardo “Di pidocchi, zapping e collaborazioni. Tutto in un post solo”

  1. Noooo, i pidocchi noooo spero che l'allarme sia rientrato…Mi trovi proprio d'accordo sull'abuso di telecomando: si perde il senso, diventa perfino alienante (esagero, io non credo…) E complimenti per l'articolo!!! Spero che tu possa continuare così ^_^

  2. @Carla, lo spero vivamente, che schifo!! Io penso che questo zapping compulsivo sia proprio uno specchio dei tempi, l'incapacità di concentrarsi su una singola cosa… e l'alienazione, come dici tu, è dietro l'angolo

  3. Pidocchi a parte, spero di tenerli lontani ancora per un pò, il tuo articolo racchiude in poche battute quello che io penso e cerco di applicare con i miei cuccioli….ma anche con i grandi.Un compito,un film,un percorso insomma qualsiasi cosa si decida di fare,intraprendere o guardare deve iniziare,proseguire e terminare.Dopo, e solo dopo, si potrà decidere se quel che è stato fatto,visto o letto è stato positivo o meno.Sempre più felice di averti incontrata Buona settimana mia cara

  4. @Simona: esatto, è proprio così, ogni cosa ha un inizio, uno svolgimento ed una fine, un percorso naturale che va seguito per comprenderla appieno ad apprezzarla, o anche prenderne le distanze. Un concetto che si applica non solo ad un programma tv (che sarebbe il meno) ma anche ad un piatto da cucinare, ad un disegno da colorare, ad un impegno assunto e da portare a compimento. Da bambini prima, da adulti poi.Grazie per le belle parole, il piacere di leggersi è reciproco

  5. Sarò carina: il tuo articolo sullo zapping contenuto in poco più di mille battute è molto ben scritto e intelligente. Brava. E' da qualche tempo che seguo il tuo blog con piacere perché mi piacela tua scrittura veloce, incisiva e sicura. Anche se non posso condividere le tue esperienze di mamma, le condivido dalla parte delle nonne. Anche noi nonne collaboriamo a nostra volta con la gestione dei nipotini ma con qualche libertà in più, ovviamente. Il nostro è uno sguardo diverso, più indulgente ma sempre (spero) avvertito. Continuerò a leggerti, ti ho associato al mio blog che, se vorrai, potrai vedere qui: http://scriverecosa.blogspot.it/Ciao.

  6. @Maria Rosa: che piacere averti qui! Conosco il tuo blog ma non sono riuscita ad aggiungermi tra i followers, pertanto ti ho seguita in maniera silenziosa fino ad ora e ti ringrazio per le cose che mi scrivi. Hai preso sul serio il mio invito ad essere carini con me!Le nonne, e con loro i nonni,sono secondo me una risorsa preziosissima per i genitori, non solo perchè banalmente "babysitter non pagati", ma perchè riescono ad offrire ai propri figli un punto di vista che finalmente è libero dalle ansie generate dalla responsabilità educativa. Uno sguardo, come dici tu, indulgente e amorevole, che talvolta i genitori non riescono ad avere

  7. Non mi piace chi demonizza la tv, per questo mi piace tanto l'articolo che hai scritto. Anche la televisione è in grado di raccontare belle storie ed insegnare, basta saperla usare nel modo giusto. Lo zapping riflette qeusto tic dei nostri tempi di non sapersi accontentare e passare continuamente da una cosa all'altra, da un'informazione all'altra, senza capire veramente niente. Io lo facevo senza rendermene conto, ma ora lo farò con più consepevolezza: il telecomando lo tiene la mamma!

  8. Cara sono contenta che hai ripreso a scrivere sul giornale. Che soddisfazione!. Il tuo articolo riflette una malattia veramente preoccupante dei nostri tempi: la incapacità di concentrazione, il desiderio della multiplicità di stimoli piuttosto che l'attenzione verso uno stimolo unico, la velocità anzichè la calma. E' vero, la tv è uno strumento dei nostri tempi, va però insegnato il modo di utilizzarla!. Grazie!

  9. sarà che i miei sono ancora piccoli, ma più che fare zapping si ipnotizzano davanti al televisore che per parlargli devi ripetere almeno 5 volte il loro nome… anche questo desta preoccupazione… comunque a scanso di problemi, il telecomando me lo porto sempre anch'io!e poi complimenti a te e a silvia per il nuovo banner che insieme a tutto mi piace molto!

  10. @Silvia: io trovo che la tv, se usata con giudizio sia una bella risorsa, anche a fini educativi, per cui non mi sogno ad es. di bandirla da casa. Però vedo tanti bambini (da poco un'amichetta della mia figlia maggiore) che magari guardano la tv, giocano col cellulare e chattano al pc contemporaneamente… ora io mi domando: saranno realmente presenti a se stessi mentre fanno tutte queste cose insieme? che qualità può avere quel modo di passare il tempo? Bassissima@Adriana: grazie cara, è una cosa che mi fa molto felice. Hai ragione quando dici che i nostri figli sono perfino troppo stimolati, forse a noi spetta proprio metter un argine e indurli a concentrarsi su una cosa per volta@Serena: anche le mie, se sono prese da un programma, manco mi sentono! a volte ho dovuto compiere il gesto estremo di spegnere la tv per farmi ascoltare (con grandissime proteste, ovviamente!)Grazie per i complimenti per il banner, anche io ne sono felicissima Silvia ha fatto un lavoro che giudico eccezionale, oltre che essere stata pazientissima e disponibile!

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