Severa e intransigente

Severa e intransigente: così mi hanno definita due persone diverse che hanno letto i miei corsivi degli ultimi tempi su L’Unione Sarda. Che io sia un genitore di quelli che gli psicologi definiscono normativi è indubbiamente vero. A temperare le regole, che poi spesso non sono che procedure da seguire (ad es. quando si entra a casa: scarpe e giacca a posto, cambiarsi d’abito, lavare le mani) c’è però una buona dose di affetto e allegria, insieme a tanta autonomia di scelta e di movimento e un generale rispetto delle inclinazioni naturali delle mie figlie. Senza perdere mai di vista però un aspetto fondamentale della relazione con i figli, e cioè che adulti e bambini non sono sullo stesso piano. E non solo perché noi siamo molto più alti di loro, ma perché sta nell’ordine delle cose previsto dalla natura che siamo noi a portarli per mano attraverso il mondo. Siamo noi a dover insegnare loro il bene e il male, il bello e il brutto, fino a quando non saranno in grado di discernere da soli, col tempo. Dai nostri figli non accetteremmo, ad esempio, consigli sul nostro lavoro, perché non hanno esperienza in merito, ma possiamo darne loro riguardo all’organizzazione del lavoro scolastico. Quindi, io mi domando, per quale motivo dovremmo invece accettare che le nostre figlie ci dicessero come dobbiamo vestirci? Forse che una bambina di 8-10 anni può comprendere quale stile sia più appropriato per una trentenne? Può capire le diverse occasioni d’uso? Io credo di no.
Certo se mi figlia mi dice “metti quel vestito rosa che mi piace tanto!” se è possibile io cerco di accontentarla. Ma se pretendesse di farmi vestire tutta lustrini e tulle…
Dunque, perchè vi racconto tutto questo? perchè da poco ho visto in tv un tremendo reality per bambine nel quale le figlie devono rifare il look alla mamma. E ovviamente lo fanno secondo il loro gusto. Ho provato pena per quelle mamme in minigonna, con completi leopardati…
Lo conoscete? Io l’ho trovato agghiacciante. Non riesco a trovare a questo programma un lato positivo. Ne parlo nell’articolo che è uscito ieri sul giornale, e che vi riporto qui.

10 pensieri riguardo “Severa e intransigente”

  1. Queste tue parole mi fanno capire che non sono sola.Non so se sia normale, ma attorno a me vedo tante mamme che hanno figli autonomi: bimbi che decidono tutto ciò che li riguarda, dettano legge su tutto: dalla merenda, al vestito, al tenere addosso il giaccone in gennaio, al farsi tenere in braccio nel tragitto auto-asilo.Ma ora con questo programma (che non conosco) mi fai ancora più riflettere sul ruolo del genitore: guida, o servitù? Madre, o sorella? o, peggio, amica?Anche io sono una mamma "normativa", le coccole fanno parte della nostra quotidianità e senza non potremmo stare: forse è proprio questo amore che rende le nostre regole così normali e civili, no? ^_^

  2. Ah sì…siamo nell' epoca delle mamme migliori amiche, mamme che non hanno capito di essere cresciute e continuano a comportarsi come adolescenti…con tutti i danni che daquesto comportamente derivano e che vediamo ogni giorno nella nostra società..E' sacrosanto quello che dici, sono d0accordo.Ed è compito ben preciso e importantissimo di noi genitori capire ed assecondare le inclinazioni dei nostri bimbi..cosa che le "mamme amiche adolescenti" aimè..non capiscono proprio.Mettere dei paletti, delle regole, delle routine non significa essere genitori "cattivi"…proprio il contrario.Un bacioFra

  3. non conosco il programma ma ho rabbrividito mentre lo raccontavi, che perdita di identità incredibile!anch'io preferisco essere "severa e intransigente" se il non esserlo, agli occhi di qualcuno, può significare questo! come te penso che regole e rispetto dei ruoli siano alla base di un percorso di crescita sereno ed equilibrato.un abbraccio

  4. Scusa ehhhhh viva le mamme normative. Io di programmi o di famiglie (perchè ce ne sono aihmè) non c'è piu il bambino ma al suo posto un mini genitore nè vedere ne' sentire proprio non si può

  5. Credo anche che a volte ad un figlio, specie se piccolo, non vadano date mai nemmeno troppe spiegazioni. Ovvero se una cosa e' no, e' no, ci posso mettere vicino due parole ma non mi dilungo in chiarimenti che sono del tutto inutili e che mi danno l'idea di giustificarmi.

  6. @ Carla: io penso che l'autonomia sia una buona cosa, il punto è che spesso viene confusa con una sorta di menefreghismo da parte dei genitori, che sotto la scusa dell'autonomia mascherano il lasciar fare ai figli quello che vogliono per pura pigrizia educativa!@Francesca: il genitore adolescente è uno specchio dei nostri tempi purtroppo…spero di non cadere mai in questo errore!@Serena: ma ti pare che una madre pur di accontentare la figlia debba farsi umiliare così???@Antonella: i bambini hanno bisogno di limiti. Le mie figlie li testano continuamente, e il fatto di trovarli, spero ben saldi, in fondo le rassicura@Piky:Io forse eccedo proprio nelle spiegazioni, è un mio limite perchè per natura parlo, parlo parlo… :-)Vorrei convincere le bambine della bontà delle mie motivazioni, ma mi rendo conto che a volte non è proprio possibile perchè i punti di vista del genitore e del bambino non possono essere sovrapposti, per cui tenterò di rimediare. In realtà io stessa comprendo certe scelte di mia madre soltanto oggi che sono madre a mia volta, quindi è normale che non sempre ci sia comprensione tra le due generazioni

  7. Metto spesso in discussione il mio modo di crescere i figli.A volte penso di esagerare sia nel permissivismo che nel dare troppe regole….poi ci ragiono a mente lucida e mi rispondo che poche regole,basilari e rapportate all'età DEVONO esserci.Io credo che sia più facile essere un genitore che dice sempre si,che si "abbassa" passami il termine allo stesso livello dei propri figli diventandone amicone.I figli hanno i loro amici il loro mondo e credo che sia giusto che ognuno abbia il proprio posto,il proprio ambito.Io gioco con i miei figli,li coinvolgo nella vita famigliare per come possono per far sentire loro di far parte di un gruppo.Ma in ogni gruppo ci sono limiti,gerarchie….ma se non sono io che spiego come sarà il mondo fuori dal clima famigliare chi dovrebbe farlo?E come potranno i miei figli affrontare il mondo se nn lo mostro così com'è (ovviamente a seconda dell'età)Mi conforta non essere l'unica,non credo però che mamme e genitori così possano essere etichettati come severi ed intransigenti….quello va oltre e di molto!Un abbraccio Simo

  8. @Simo: anche io per natura tendo sempre a mettermi in discussione, per ogni gesto e parola mi chiedo sempre se avrò fatto bene, se avrei potuto fare meglio…bisogna però avere più fiducia in se stesse, me lo ripeto, e credere che stiamo facendo bene. Richiedere il rispetto di qualche banale regola di educazione e convivenza familiare non è non volere bene ai nostri figli, ma anzi come dici tu è prepararli ad affrontare la vita, che non sempre sarà un nido caldo e sicuro come la famiglia!

  9. Ritorno su questo post x leggere i commenti e sapete che vi dico? Se solo tutti i genitori si ponessero queste domande, se solo tutti mettessero in discussione il proprio modo di crescere i figli, be', sarebbe un gran punto di partenza, non trovate? !!!Fra

  10. @Fra, hai ragione; purtroppo la capacità di mettersi in discussione non è di tutti, tanti vanno dritti per la loro strada ritenendo di avere la verità in tasca… e a volte quasi quasi li invidio perchè vivono senza tutti i dubbi che io mi porto sempre dietro!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *