Diversi tipi di amore

Mi hanno detto che siccome ho due femmine c’è qualcosa che mi sfuggirà sempre, perché un maschio è invece tutt’altra cosa. Come se le femmine fossero un qualcosa di uniforme, indistinto, uguale a se stesso. Come se ogni individuo non contasse, insomma, che per se stesso. Io, infatti, ho due figlie che non potrebbero essere più diverse, e forse per questo proprio non capisco come si possa fare di ogni erba un fascio. Paragonandole agli animali di casa, la grande ha il carattere del gatto, mentre la piccolina somiglia al cane. Anita ti guarda di sbieco, il mento verso l’alto, gli occhi socchiusi. Tace quando le parli e spesso se le fai una domanda personale non risponde o tira fuori un monosillabo.
Lei non ama le coccole e se la abbraccio senza preavviso si lamenta: mi fai caldo! Ma poi, quando lo decide lei, viene ad accoccolarsi sulle tue gambe. E’ orgogliosa e non ammetterebbe mai di essere ferita, così quando c’è qualche problema farla parlare è difficilissimo: sceglie lei il come, quando, e quanto. Trovare la chiave per aprire il suo cuore richiede molta pazienza e la volontà di andare oltre gli aculei del suo carattere chiuso.

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Carolina è un cucciolo festoso: canta mentre fa i compiti, cinguetta tutto il giorno, ripete cento volte “ti voglio bene” e parla, parla, parla. Pure nel sonno. Se qualcosa la rattrista o la preoccupa, la tira subito fuori. Se la sgrido lei ci pensa su poi viene e mi dice: sai, ci ho pensato, hai ragione e mi sono comportata male. Se la mattina sto uscendo per andare in ufficio mi insegue sulla soglia per un ultimo abbraccio.
Nella loro diversità, le mie bambine hanno bisogno di essere amate in modo diverso. Alla nana n.2 non gliene importa niente che la stringa fra le braccia (a meno che non sia lei a chiedermelo): lei vuole “fare cose insieme”. Lei vuole tempo. Lei vuole che andiamo a fare merenda insieme in quella nuova caffetteria, io e lei. Vuole passare un’ora ad infilare con me perline su un filo e creare braccialetti. E vuole essere lei a scegliere cosa fare. Acconsentire è il modo per farla sentire amata.
La nana n.2 ha bisogno invece del contatto fisico. Baci, abbracci e parole dolci non sono mai abbastanza. Potremmo passare un pomeriggio accoccolate sul divano a scambiarci carezze, senza fare nient’altro, e quello per lei sarebbe il modo migliore per impiegare il tempo.
Più passa il tempo più mi rendo conto di questa differenza fondamentale tra le mie figlie, e quando mi è capitato di mostrare ad una di esse il mio amore con il linguaggio che funziona con l’altra ho commesso degli errori incredibili. Non puoi pensare di trattare il gatto come tratti il cane, e viceversa. E se qualcuno si scandalizza per il paragone… è perché non ha cane e gatto in casa!

E i vostri figli, di cosa hanno bisogno per sentirsi amati?

7 pensieri riguardo “Diversi tipi di amore”

  1. il domandone finale un pò mi inibisce! io ho due maschi, e anche loro hanno modi diversi di comunicare e chiedere, quindi anche di sentirsi amati. è carattere, ma credo incida anche l'età e l'essere primo o secondo figlio. penso che noi per prime siamo state e siamo diverse con l'uno e con l'altro e questo genera rapporti – sicurezze e insicurezze compresi – diversi.infine io penso che maschi e femmine sono diversi, che il rapporto con la madre sia diverso per natura, e per esempio quello che credo non avrò mai è nel futuro, un rapporto di condivisione che si protrae nel tempo, i maschi ti amano ma vanno via, le femmine possono restare molto legate alla madre anche nella quotidianità. boh…sarà il futuro a dirmelo. un abbraccio

  2. Caspita… e chi lo sa? I miei tre (una femmina e due maschi, sono molto diversi tra loro, ma anche in continuo cambiamento… In comune hanno una cosa: qualsiasi sia il mio modo di rapportarmi con loro (amorevole o arrabbiata, ad esempio) hanno il bisogno di "sentire" la presenza, mettono alla prova, testano…

  3. @Serena: concordo anche io che vi siano senza dubbio differenze di genere che hanno una radice proprio atavica (e per fortuna che ci sono, no?); quello che mi disturba nei discorsi che mi vengono fatti è una generalizzazione acritica che non tiene conto che anche all'interno del gruppo "maschi" e di quello "femmine" ci sono delle differenze enormi da individuo ad individuo, e appiccicare etichette è sempre sbagliato!@Carla: anche le mie mostrano questo bisogno, seppure in modi molti diversi, evidentemente è proprio un bisogno dell'essere umano…

  4. Due maschi di 5 ed 1 anno….e mille persone che ripetono cosa mi perdo non provando a fare una femmina :/….tralascio i miei pensieri nei confronti della pochezza di chi ho intorno e del pressapochismo (perchè solo di pensieri si tratta visto che non sono solita rispondere…forse dovrei).Due maschi e due personalità diverse gloria a Dio.. :DIl primo è un creativo,lui porta con se un taccuino ed una matita sempre e disegna di tutto,lo fa da quando aveva 2 anni,ed è sensibile,forse troppo, ricorda tutto ed è preciso e mammone.Il piccolo..è piccolo, ma già si comprende quanto sia diverso.E' coccolone e sornione,un furbetto che ama la manualità ed è innamorato del fratello….sono loro <3 ed io non potrei chiedere altro.Complimenti per la nuova avventura su CD un bacio

  5. Ciao Gio, sono d'accordissimo con te. Non si può generalizzare. Mia figlia ha 10 mesi ed è una coccolona guerriera. Una di quelle bimbe toste, che si fa capire in tutto, che le piace essere abbracciata ma senza esagerare. Sa già come imporsi, anche se con me non sempre la passa liscia. E' diversa da me ed uguale a me. Io che ho due sorelle, una maggiore e l'altra minore, posso dirti con assoluta certezza che non potremmo essere tanto diverse. Insomma, il tuo post mi ha talmente presa che l'ho inserito nella mia classifica settimanale di Top of the Post. Se ti va di leggerlo eccoti il link: http://www.iotifopervoi.it/index.php/2014/03/24/top-post-14-24-marzo-2014/

  6. La frase che più mi ha colpita (e non positivamente) è stata quella d'una signora non più giovanissima che – al mio reciso rifiuto di metter in cantiere un secondo figlio (ho già una bambina di sette anni e rotti) ha più o meno sentenziato: 'Non sai cosa ti perdi, dovresti provare per il maschietto. Le bimbe sono adorabili ma le madri, del maschio, s'innamorano'. Non posso fare paragoni ma – soprattutto, dopo questa frase – no ho alcuna intenzione di cimentarmi nell'impresa 🙂

  7. @Simo: che bello questo bambino che prende appunti sulla vita! una sensibilità sicuramente da coltivare@Giusy: Ma che gentile, grazie! Vado subito a leggere@Ciemme: sai cosa rispondo io quando mi dicono di provare a fare il maschietto? che se mai dovessi avere un altro figlio sarebbe certamente la terza femmina, e io ne sarei ben felice!!

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