Ritorni

Ho messo via.
Ho messo via un sacco di parole che avrei voluto dire, e bene ho fatto a tacerle.
Molte che avrei voluto sentire e ho aspettato invano.
Quelle che ancora ci spero.
Ho messo via certi pensieri tormentosi, sostituendoli a forza con altri più lievi.
Ce li ho poggiati sopra così li coprono, e lontano dagli occhi lontano dal cuore.
Anche se poi lo so che non funziona mai.
Ho imparato mio malgrado la pazienza, io che paziente non lo sono mai stata.
L’ho fatto ripiegando su se stesse le mie domande, fino a farle diventare molto, molto piccole. Così piccole da non riuscire a leggerle. Quando non ci sono le domande non si aspettano le risposte.
Ché l’attesa fa male.
Ho preso le domande, i pensieri, le parole e le attese e ho chiuso tutto in un cofanetto di legno. Ho girato la chiave due, tre volte, poi ho gettato il cofanetto in mare, in quell’acqua incantevole in cui sguazzavo fino a due giorni fa.
Sul fondo del mare i pensieri, le parole e le attese fanno meno rumore.
Sono tornata, in questo primo settembre. Non sono la stessa persona che iniziava a scrivere questo blog il primo settembre di tre anni fa, ma sono qui. E’ già un inizio.

5 pensieri riguardo “Ritorni”

  1. Posso piangere di nostalgia davanti alla foto di quel mare?!?!? ;-)))) Forza Gio chi sa cambiare se stessa non perderà mai, ci vuole coraggio per far certe riflessioni e credimi non tutti ne sono capaci!

  2. non so quali siano le tue domande, nè che risposte cerchi, ma sappi che in fondo al mare saranno in compagnia delle mie…intanto c'è il qui ed ora che ci aspetta, e questo è già un altro inizio.o un bentornata, ^_^

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