App per il parental control del cellulare dei bambini

Avevo intitolato questo post “Bambini e cellulare”, poi mi sono resa conto che più che un post avrei dovuto inaugurare una rubrica sull’argomento. Ci sarebbe così tanto su cui ragionare insieme!
Saltiamo quindi il perché, il come e il quando abbiamo deciso di dotare la mia figlia maggiore, quinta elementare, di un telefono cellulare da me dismesso.
Veniamo invece ad alcuni episodi spiacevoli che si sono verificati nell’ambito scolastico: messaggi minacciosi, fotografie fatte circolare attraverso whatsapp ad insaputa del soggetto ritratto, un uso improprio di social di condivisione immagini, una navigazione su siti internet assolutamente inadatti a bambini di 10 anni.
Mia figlia mi aveva accennato a questa situazione di sregolatezza, poi confermata dalla maestra.
Preoccupati delle possibili conseguenze, e desiderosi di proteggere nostra figlia, abbiamo fatto una ricerca sulle app utili per il parental control del telefono dei bambini.
Le app disponibili sono di diverso tipo e sono differenti in base anche all’età dei bambini che maneggeranno il telefono.
Noi abbiamo scelto di installare Playpad Kids launcher, un’applicazione che crea sul telefonino un secondo desktop specifico per il bambino, su cui risultano disponibili esclusivamente le funzioni che il genitore abilita. Ad esempio, nel desktop di mia figlia sono presenti messaggi e chiamate, un paio di giochi da noi autorizzati, la sua musica, la calcolatrice, l’orologio, alcune impostazioni innocue come il cambio di suoneria. Non è possibile accedere ad internet o ai social network di qualunque tipo, scaricare o inviare fotografie, filmati, musica e giochi, e nemmeno usare la fotocamera, perché se abiliti questa non puoi impedire la circolazione delle foto. E io non voglio che questo succeda.

Quest’applicazione consente anche di mettere un timer alle diverse attività disponibili: ad esempio il genitore può stabilire che il tempo complessivamente dedicato ai giochi sia di 30 minuti al giorno. Raggiunto quel limite, il gioco si bloccherà e il telefono proporrà al bambino di dedicarsi a qualcos’altro. Per il momento noi non abbiamo aggiunto questa possibilità, perché già da subito abbiamo limitato molto il tempo nel quale il telefonino può essere utilizzato (10 min. al risveglio, a patto che non rallenti il prepararsi per la scuola; 15 min. prima di pranzo, 15 dopo i compiti e un altro slot prima di cena, in alternativa alla tv).
Se il bambino tenta di uscire dal desktop “sicuro”, per accedere alle funzioni che non sono state abilitate dai genitori, compare una maschera di blocco che chiede di inserire un pin. Pin che ovviamente è in possesso dei genitori e non del bambino!
Oltre a Playpad Kids abbiamo installato sul mio telefonino un’applicazione complementare a questa: Playpad Remote Control, un’app che collega il tuo telefono a quello di tuo figlio attraverso il tuo account gmail, e che ti permette quindi di gestire in remoto le impostazioni del suo telefono.
Oltre a ciò, il Remote Control consente di tracciare in ogni momento dove si trovi il telefonino del figlio; questa è una funzione che a noi non serve ancora, dal momento che la nana grande può usare il suo telefono solo in casa, ma potrebbe essere utile durante l’adolescenza, quando conquisterà maggiore autonomia negli spostamenti.

Esistono poi alcune applicazioni per chi naviga in internet, che hanno la funzione di filtrare i siti web a cui bambini e adolescenti possono accedere. Per il momento queste non ci servono perché abbiamo scelto di inibire la navigazione tout court, non solo dal telefono ma anche da pc e tablet, ma certamente ci saranno utili in futuro. In pratica queste applicazioni bloccano determinate categorie di siti, oppure anche i siti che non appartengono a categorie considerate pericolose, ma con contenuti comunque sgraditi ai genitori. Infine, un’ulteriore tipologia di applicazioni non blocca la navigazione o il log in a siti pericolosi, ma segnala al genitore con un sms che il figlio ha fatto accesso a quel determinato sito.  Sono applicazioni che rispondono ad una filosofia in parte diversa rispetto alle precedenti, perchè lasciano al figlio la possibilità di navigare liberamente nel web, responsabilizzandolo nella scelta dei siti da frequentare; tuttavia avvisando il genitore gli consentono di cogliere l’occasione per discutere su quali siano i siti e i contenuti adatti in base all’età. Per questo ritengo che tale ultimo tipo di applicazioni siano adatte a ragazzi più grandi, verso i quali la fiducia dei genitori può essere più ampia.
In un’età come quella di mia figlia è invece prioritario proteggere il bambino da esperienze potenzialmente pericolose e traumatizzanti.

Spero che i miei suggerimenti possano esservi utili, e aspetto di sentire i vostri.Voi come vi regolate per l’uso del telefonino dei vostri figli?

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