Bambini, tecnologia, insonnia

A casa ho una trombetta giocattolo. Emette solo tre note, tutte quelle che mi sono necessarie per suonare, alla sera, il silenzio alle nane.
Da bambina abitavo in prossimità di una caserma dell’esercito, e il suono del silenzio accompagnava ogni mia andata a letto. Mia mamma ci raccontava dei militari che spegnevano la luce nei cameroni e zittivano ogni suono, sperando forse che noi facessimo altrettanto. Quasi sempre invano, almeno fino a che io e mio fratello abbiamo condiviso la stessa stanza.
Quasi trent’anni dopo mi sono ritrovata a suonare ad orecchio quelle tre note per le nane, invitandole al silenzio che conduce al sonno. Finisce sempre in caciara, ma io ci provo.
C’è anche la variante in cui chiamo il volo in partenza per non so dove, con voce impostata da assistente di volo, salutandole mentre si inerpicano sulla scala del soppalco come se salissero sull’aereo. Certo, non si è mai vista un’hostess che abbraccia e sbaciucchia i passeggeri, ma sono dettagli.
Comunque tutta questa premessa, prolissa come mio solito, era per dirvi che io le nane le mando a letto presto. Entro le 21,00 non ci devono essere bambine in giro per casa, e quando sono sola con loro possibilmente le 20,30. Sono infatti convinta che i bambini, spesso, dormano meno di quanto dovrebbero e acquisiscano in tenerà età abitudini da adulti, dannose per la loro salute.
Il risultato è bambini insonni la sera, nervosi e ciondolanti durante il giorno. Con le conseguenze che si possono immaginare sul rendimento scolastico e la serenità. Anche quella dei genitori!
L’Osservatorio nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss), ad esempio, ha segnalato da tempo che lo stare davanti ad uno schermo prima di andare a dormire, sia esso tv, telefonino o computer, produce eccitazione, compromettendo un buon sonno. Tutti i dispositivi elettronici andrebbero quindi spenti prima di cena, per evitare quello che io chiamo “effetto caffè”, una sorta di eccitazione da schermi che colpisce anche gli adulti ma che nei bambini è particolarmente evidente. E’ facile cadere nell’equivoco che guardare un cartone possa favorire il successivo riposo, o peggio, che buttarsi sul divano a guardare la tv o a messaggiare con gli amichetti sia il modo più facile per scivolare nel sonno. Si tratta di una scorciatoia che conduce ad un vicolo cieco: televisione, table e telefono aggiungono ulteriori stimoli ai già tantissimi che i nostri figli ricevono nel corso della giornata. In questo modo non si riesce a mettere la mente in stand by e rilassarsi per dormire bene.

Non sono sicura che l’Osservatorio approverebbe questa modalità di prendere sonno…frequente nella nostra famiglia!

La routine ideale prima di andare a dormire, suggerita anche dall’Osservatorio, prevede quindi che si spengano tutti i dispositivi elettronici almeno un’ora prima di andare a dormire. Io ad esempio consento alle nane di guardare la tv o usare il telefono solo fino a quando ci sediamo a tavola; una volta cenato non si torna più davanti allo schermo.
Anche il pasto serale ha un riflesso importante sul sonno dei bambini: è importante infatti cenare presto, non troppo a ridosso dell’orario fissato per coricarsi, e con cibi leggeri. Anche noi adulti siamo destinati a dormire male se andiamo a letto subito dopo una cena pesante!

Lo so, certe volte è difficilissimo attenersi a queste regole, perché magari siamo stanchi dopo una lunga giornata fuori casa, e avremmo solo voglia di accoccolarci con i nostri figli sul divano, davanti ad un film, sgranocchiando qualcosa ad alto contenuto di trigliceridi, per consolarci.

Voi come vi comportate all’ora di andare a letto? Avete un rituale o degli accorgimenti utili per creare un’atmosfera calma e rilassante che predisponga i bambini al riposo?

5 pensieri riguardo “Bambini, tecnologia, insonnia”

  1. capitata sul tuo blog ( io non ne possiedo) ho trovato estremamente interessante ciò che scrivi. I miei figli son grandi, ma avevo 24 anni quando nacque la prima figlia e 28 quando partorii due gemelli……..e la regola era " a nanna entro le nove".Concordo sul NON alla televisione dopo una certa ora – ai miei tempi era più semplice, c'era solo quella – ed al rituale che ogni mamma inventa per ognuno dei suoi figli.E poi, e non è certo di secondaria importanza – dopo le nove di sera non volevo più dover guardare sotto il metro di altezza!!!!un abbraccio Emanuela

  2. Purtroppo mettere a letto il nano per le nove e' pura utopia, salta nel letto fino alle 10. Eppure noi di televisione non ne guardiamo, per il tablet e' troppo piccolo e giochi elettronici e telefono ancora sono ben lontani.Il rituale e' lavaggio, pigiama e libri nel lettone.

  3. @Emanuela, che piacere averti qui! E' bello condividere esperienze e pareri anche con chi ha figli ormai più grandi@Mamma Avvocato: sicuramente il tuo nanetto è di quei bambini che hanno tutti gli orari spostati in avanti,era così anche mio fratello! Ti auguro che pian piano impari ad addormentarsi prima, così anche voi potrete godere di qualche dopocena in tranquillità@Piky:Dai, una volta ogni tanto ci sta, mica si può sempre essere super ligi alle regole…@Silvia: sappi che io ti ho pensata moltissimo quando ho buttato giù il post, per cui se hai sempre voglia di scrivere il tuo, a me farebbe grande piacere!

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