Un giorno a Desenzano del Garda

Del progetto a favore dell’AIL in cui sono stata coinvolta in qualità di blogger ho già parlato qui.
Oggi, nella seconda puntata, vi racconto invece della nostra bellissima giornata a Desenzano del Garda, dove si è tenuta la festa che Cameo e AIL hanno organizzato per le mamme blogger. Un modo per ringraziarle per l’impegno che stanno mettendo in questa campagna di sensibilizzazione, ma anche per far divertire i loro bambini in compagnia della mascotte Muu Muu, la simpatica mucca che dà il nome al budino con le macchie.
Tuttavia l’inizio della festa era fissato per le 15, mentre il nostro volo per Orio partiva alle 6,35: la mattina era dunque interamente a nostra disposizione, e confesso che ero un po’ preoccupata.
Le bambine sarebbero state brave o avrebbero fatto lagne per qualunque cosa, a causa della sveglia alle 4,30 e conseguente stanchezza? Avremmo trovato un tempo orribile e ci saremmo dovute rifugiare in un centro commerciale per sfuggire a pioggia e vento, senza poter mettere il naso fuori?
Fortunatamente, tutto è filato nel migliore dei modi. Anche perché l’agenzia pubblicitaria che ha organizzato l’evento ci ha trattate da principesse, ad esempio mandandoci all’aeroporto una macchina con autista per portarci a destinazione.
Il tempo era perfetto: soleggiato e senza un filo di vento; ottimo per dedicarsi ad esplorare la cittadina.

Il porticciolo vecchio
nane incantate dal presepe in allestimento

il lungolago, semi deserto di prima mattina
osservando pesci ed anatre

E’ stato bello entrate in un panificio e comprare due tranci di focaccia salata, da addentare sedute sul molo soleggiato, le gambe a penzoloni.

Desenzano è una cittadina gioiello, linda e curatissima

Abbiamo consumato il pranzo in un grazioso bistrot, La Cambusa, dove le bambine si sono ingozzate di polenta pasticciata e io di cinghiale (lo adoro, nella mia vita precedente devo essere stata…Obelix!), per finire con tortini caldi di cioccolato.
Boccheggiando per il troppo cibo siamo andate di nuovo lungo il lago, fino al faro. Da quel punto il panorama era davvero splendido, con le montagne innevate in lontananza.

Poco prima delle 15 un’auto ci ha portate alla festa, organizzata in Dolce Casa Cameo.

l’ingresso della sede

All’evento siamo stati trattati tutti come amici attesi a lungo, e questo mi ha colpito. Mi aspettavo un qualcosa di più “freddo” e orientato al marketing, che invece è rimasto decisamente sullo sfondo; da una parte, per dare risalto all’iniziativa benefica portata avanti dall’azienda, dall’altra per permettere ai bambini di partecipare spensieratamente ad una vera e propria festa di compleanno

Anita e Carolina vengono accolte dalla mascotte e dall’animatrice
I bimbi sono coinvolti nella preparazione di un disegno 
il capolavoro di Carolina
Tutti a bocca aperta per lo spettacolo di magia
il momento della torta
e poi dolci per tutti, naturalmente. 

Infatti, mentre i bambini si divertivano tra una caricatura e un trucco di magia, le mamme blogger hanno approfondito, insieme al Consigliere AIL Giuseppe Navone, le attività portate avanti dall’associazione e l’importanza di rendere virale il messaggio della campagna.

Alle 18 la festa è finita e alle 18, puntualissimo, si è presentato l’autista per riportarci all’aeroporto. “Purtroppo”, avendo il volo alle 21,35, eravamo in largo anticipo sui tempi e ci è toccato farci lasciare ad Orio center anziché all’aeroporto, dove per far passare il tempo siamo entrate in qualche negozio…

A mezzanotte eravamo a letto, stanche ma felici.
E’ stata una giornata molto densa di eventi, in cui ho conosciuto dal vivo tante altre blogger che seguivo via web: è sempre strano e bellissimo stringere la mano ad una persona che ti sembra di conoscere, ma che fino ad un minuto prima è stata lontanissima da te. Chissà, forse sono nate delle amicizie che dureranno nel tempo!

Prima di concludere questo lunghissimo foto post vi ricordo che la campagna di Cameo a favore dell’AIL non si è conclusa affatto sabato scorso, con l’evento riservato ai blogger, ma prosegue fino a gennaio 2015. Tutti possiamo contribuire in modo molto semplice per far aumentare il contributo destinato all’associazione (Cameo infatti ha destinato fin da subito 30mila € al miglioramento delle case alloggio): basta condividere sui social una foto con il tag #auguriMuuMuuXAIL. Ad ogni immagine corrisponde 1 € in più. Qui trovate altri dettagli dell’iniziativa.
Un gesto piccolo e semplice che può fare una grande differenza.

Mammadilettante insieme a Muu Muu per AIL

Oggi un post serio. Perchè quando si parla di leucemie non si può non essere serissimi. Specie se ad essere ammalati sono i bambini.
La Cameo, casa che tutti conosciamo per i preparati per dolci (andiamo… alzi la mano chi non ha mai fatto un buon budino last minute, non avendo tempo per un dolce cucinato in casa!), in occasione del compleanno della linea di prodotti Muu Muu (sì, il budino al latte con le macchie!) ha deciso di sovvenzionare il funzionamento delle case-alloggio dell’Associazione Italiana Leucemie.
L’AIL infatti mette a disposizione dei bambini e ragazzi, che devono spostarsi nel territorio nazionale per sottoporsi a trattamenti per la leucemia, degli alloggi totalmente gratuiti che riproducono l’ambiente domestico per rendere la loro permanenza fuori casa il più confortevole possibile, nonchè psicologicamente lontana dall’idea di “ospedale”. Aree gioco e ambienti a misura di bambino, insieme all’animazione di volontari preparati e capaci, per sostenere i piccoli pazienti emotivamente oltre che da un punto di vista pratico.
E’ una causa nobilissima, questa scelta da Cameo, e il modo pensato per promuovere l’iniziativa è simpatico e accattivante. Oltre al cospicuo contributo fisso che Muu Muu devolverà a favore di AIL, infatti, tutti noi possiamo fare crescere questa cifra in poche mosse. Quante foto sceme condividiamo ogni giorno su facebook, instagram o twitter? Dai, ammettiamolo: non c’è niente di male, siamo tutti un po’ schiavi dei social. Foto dei piedi (ce l’ho), della colazione (ce l’ho), del nuovo look (ce l’ho), dell’uscita con le amiche (ce l’ho).
Proviamo invece a fare così:

Andrà bene qualunque foto condivisa su facebook, twitter o instagram, che serva per “fare gli auguri”a Muu Muu: basta che vi ricordiate di aggiungere l’hashtag #auguriMuuMuuXAIL, e per ogni immagine (o anche post senza foto) che contenga questo tag, Cameo devolverà 1€ in più all’AIL per migliorare le case alloggio. I post corredati di immagine verranno anche pubblicati nel social wall dell’iniziativa, che si aggiorna in tempo reale con i nuovi scatti.
Un gesto semplice e veloce per chi è solito postare e condividere, quindi perché non farlo?
Posso contare su di voi?
Trovate tutte le info sull’iniziativa qui.

Ma non è finita, perchè la campagna a favore dell’AIL avrà il suo punto più alto sabato prossimo a Desenzano del Garda
E qui entrano in scena le mamme (e i papà) blogger. Perchè siamo stati invitati, insieme ai nostri figli, ad un pomeriggio di gioco e di riflessione organizzato da Cameo insieme all’AIL, per conoscere meglio la realtà delle leucemie infantili e per entrare nel vivo del progetto di miglioramento delle case alloggio.
Il 22 quindi, io e le nane faremo una scappata a Desenzano, onorate di poter partecipare all’evento. Restate sintonizzati per gli aggiornamenti!

Blogstorming: I bambini e la lettura

Ah, che bello il tema del blogstorming di questo mese!
Tra i piaceri della vita, un posto molto alto in classifica è occupato dal trascorrere una serata accoccolata sul divano e immersa anima e cuore tra le pagine di una storia, magari ascoltando il rumore del temporale che imperversa all’esterno. Non disdegno neppure le letture in spiaggia sotto l’ombrellone, o quelle in giardino, accomodata sulla panchina all’ombra del grande albicocco.

 Insomma, ogni momento è buono per leggere.

Ho avuto la fortuna, da bambina, di avere un conto aperto presso una libreria della mia città: andavo, sceglievo, e a fine mese il conto veniva saldato dai miei genitori. Che, in questo, sono stati molto lungimiranti. Lettori accaniti loro, lettrice accanita io. Sono convinta che l’esempio sia il metodo migliore per insegnare: se loro avessero trascorso le serate davanti alla tv, probabilmente l’avrei fatto anche io. Invece il loro tempo era spesso dedicato alla lettura, sia per studio che per svago, cosicché per me è stato naturale fare altrettanto.
Lo stesso è avvenuto fortunatamente anche per le nane: se da una parte io ho iniziato a leggere per loro fin da quando erano piccolissime, dall’altra hanno sempre visto mamma e papà circolare armati di libro. Spesso ai nonni e agli amichetti con cui avevamo sufficiente confidenza abbiamo chiesto di regalare libri, cosicchè hanno imparato ben presto ad amarli.
Confesso che quando siamo in giro a fare commissioni e loro mi chiedono di comprargli qualcosa, io tendo a dire no: la maggior parte delle richieste riguarda stupidaggini con le quali giocherebbero al massimo per cinque minuti. Quando mi chiedono un libro, invece, la risposta è sempre sì. Un libro è un investimento per il loro domani.

La notte, quando sono nel letto, le sento leggersi a vicenda i passaggi più divertenti di una storia, ridacchiando. Quel cicaleccio sommesso mi rallegra il cuore e mi fa pensare che l’abitudine alla lettura le accompagnerà piacevolmente lungo l’arco di tutta la vita.
Pochi giorni fa, per il compleanno, la nana grande ha ricevuto dalla bisnonna novantasettenne proprio un libro. La nonnina ha voluto scriverle anche una dedica che mi ha fatta commuovere: affettuosa e intelligente come la sua autrice, con la quale ho un rapporto tutto speciale del quale vado molto orgogliosa.

Una bisnonna che, da ex maestra, sa bene quanto la lettura autonoma sia la chiave di volta della crescita e dell’arricchimento personale, perché la scuola da sola non basta. Abbiamo bisogno di immergerci in mille altri mondi, storie, punti di vista anche lontanissimi dai nostri, per formarci come persone.
Con la speranza che l’augurio della bisnonna si realizzi, perchè davvero non mi viene in mente cosa più bella da desiderare per le mie figlie.

Questo post partecipa al blogstorming di genitoricrescono.

Nove

Nove come la metà di diciotto.
Diciotto che vuol dire essere adulti, e tu oggi sei arrivata a metà strada. Com’è volata questa prima parte di cammino!
Non più piccola, non ancora grande. A metà. Vorresti fare mille cose da sola e reclami la tua indipendenza, ma poi ti spaventi se senti due gatti litigare fuori dalla tua finestra.
Tu che sei un maschiaccio e vuoi le scarpe con le borchie. Ma tappezzi l’armadio di foto di micini.
Tu che gli zombie. Il nero, la musica country e il metal. Ma anche il glitter e i fiocchi.
Che scrivi poesie che mi strappano il cuore. Che non vuoi essere abbracciata, gatta selvatica.
Che mi guardi così severa, quando ti sgrido, che vorrei andare io a nascondermi.
Che guai farsi vedere piangere.
Che ti fa una fatica terribile chiedere scusa, perché sei molto orgogliosa. Per questo le tue scuse valgono moltissimo.
Che hai un senso dell’umorismo inaspettato. E autoironia.
Che ti scoraggi subito davanti alle difficoltà, ma poi cambi idea e ti butti e ti impegni al massimo.
Che non sai perdere ma stai imparando.
Che condividi con me la gioia di andare a cavallo e mi hai permesso di tornare a coltivare questa passione.
Che sei la mia sfida più grande: nessuno mi fa arrabbiare quanto te, niente mi mette alla prova, in un sottile quotidiano braccio di ferro, quanto il tuo carattere spigoloso.

ph. courtesy of https://www.flickr.com/photos/ukke_photo, don’t copy without permission

Che mi fai crescere e mi costringi e cercare di essere migliore. 

Che sei il mio tutto. Auguri amore.
Gli auguri dello scorso anno li trovate qui