Nove

Nove come la metà di diciotto.
Diciotto che vuol dire essere adulti, e tu oggi sei arrivata a metà strada. Com’è volata questa prima parte di cammino!
Non più piccola, non ancora grande. A metà. Vorresti fare mille cose da sola e reclami la tua indipendenza, ma poi ti spaventi se senti due gatti litigare fuori dalla tua finestra.
Tu che sei un maschiaccio e vuoi le scarpe con le borchie. Ma tappezzi l’armadio di foto di micini.
Tu che gli zombie. Il nero, la musica country e il metal. Ma anche il glitter e i fiocchi.
Che scrivi poesie che mi strappano il cuore. Che non vuoi essere abbracciata, gatta selvatica.
Che mi guardi così severa, quando ti sgrido, che vorrei andare io a nascondermi.
Che guai farsi vedere piangere.
Che ti fa una fatica terribile chiedere scusa, perché sei molto orgogliosa. Per questo le tue scuse valgono moltissimo.
Che hai un senso dell’umorismo inaspettato. E autoironia.
Che ti scoraggi subito davanti alle difficoltà, ma poi cambi idea e ti butti e ti impegni al massimo.
Che non sai perdere ma stai imparando.
Che condividi con me la gioia di andare a cavallo e mi hai permesso di tornare a coltivare questa passione.
Che sei la mia sfida più grande: nessuno mi fa arrabbiare quanto te, niente mi mette alla prova, in un sottile quotidiano braccio di ferro, quanto il tuo carattere spigoloso.

ph. courtesy of https://www.flickr.com/photos/ukke_photo, don’t copy without permission

Che mi fai crescere e mi costringi e cercare di essere migliore. 

Che sei il mio tutto. Auguri amore.
Gli auguri dello scorso anno li trovate qui

2 pensieri riguardo “Nove”

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