Ma Babbo Natale esiste?

Ma Babbo Natale esiste? Prima o poi la domanda arriva. E subito parte l’arrampicata sugli specchi.
Genitori che balbettano frasi incoerenti, all’affannosa ricerca di una risposta sensata, sudando freddo davanti alle domande incalzanti dei figli.
Perché noi vorremmo che al vecchio rossovestito loro ci credessero il più a lungo possibile. Non si dice forse che il Natale è dei bambini? Loro ne sanno cogliere tutta la magia e l’incanto, e con il loro entusiasmo sanno trascinare anche gli adulti più riottosi e impermeabili. Tipo me ultimamente. Mi sono praticamente trasformata nel Grinch, e se potessi salterei a piè pari l’ultima parte dell’anno. Ma siccome non si può, e siccome il Natale è dei bambini, via con alberi presepi decorazioni e biscotti, fino a toglier loro la voglia per i prossimi dodici mesi. Ma ad un certo punto, ad un’età che può essere molto variabile, la domanda arriva. La nana grande ad esempio ci ha creduto fino all’anno scorso, 8 anni compiuti. Questo sarà il suo primo Natale in cui sarà consapevole che i doni sotto l’albero li lasciano mamma e papà. Il dubbio che fosse così però lo aveva da tempo. Crescendo aveva iniziato a chiedermi come fosse possibile che Babbo Natale facesse il giro del mondo in una sola notte; come poteva caricare sulla slitta i doni per tutti, ma proprio tutti, i bambini del mondo. E poi, non era strano che conoscesse i desideri di tutti alla perfezione? Non ultima, si poneva la spinosa questione della sua collaborazione commerciale con Gesù Bambino, sulla quale le mie risposte erano state quanto mai vaghe. Insomma, i doni li portava il Bambinello oppure il vecchio panzone?

La mia risposta è stata sempre la stessa: Tu ci credi? Se tu ci credi, allora esiste. Babbo Natale smette di esistere quando tu smetti di credere in lui, e allora non si torna più indietro.
Un pezzetto di infanzia che se ne va per sempre. Per questo alla nana n.2, che in questi giorni pone le sue domande, io rispondo ancora e sempre così. Ci arriverà da sola, così come ci è arrivata la sorella, alla quale è stato fatto divieto di rivelare il segreto. E’ vero che spesso sono compagni più grandi a spiattellare la verità, con quel pizzico di crudeltà che i bambini sanno avere gli uni con gli altri. Ma quando è accaduto alla mia figlia maggiore lei me lo ha raccontato concludendo: si sbaglia, Babbo Natale esiste eccome!
Credere in lui è un vero e proprio atto di fede, e a me piace che sia così. In fondo voglio un po’ crederci pure io, che questo benevolo signore si prenda la briga di esaudire i miei desideri. Per questo ieri ho scritto la mia letterina e l’ho messa insieme a quelle delle bambine tra i rami e le lucine dell’albero, sperando che un folletto passi a ritirarla mentre sono distratta. Niente oggetti per me, ché davvero non mi manca nulla, ma cose immateriali che non hanno prezzo e che forse solo per magia posso sperare di ricevere.

P.S. Ho disattivato per un po’ il mio account di facebook, per una serie di motivi che non sto a spiegarvi, ma conto di tornare. E, come vedete, sono sempre qui e sugli altri social.

2 pensieri riguardo “Ma Babbo Natale esiste?”

  1. Io che non ho e non ho mai avuto una fede religiosa, ho creduto a lungo e ciecamente in Babbo Natale e ora cercod i trasmettere la stessa magia a mio figlio. Purtroppo, però, la confuzione tra Babbo Natale, Santa Lucia e Gesù Bambino non aiuta, come i cuginetti più grandi e i compagni.Speriamo che duri il più a lungo possibile!Io, per ora, mi sono un pò stufata del Natale. O meglio, dei "doveri" di fare e ricevere auguri, cenoni e regali. NOn dello stare insieme serenamente, ovviamente!

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