Vita imperfetta. Part 1

C’è chi dice che ad Hove Haven conduciamo una vita perfetta. Che siamo sempre impeccabili e organizzati, con un sorriso radioso sul volto e ottime maniere. Lo dice, naturalmente, solo chi ad Hove Haven non ci è mai entrato se non attraverso la porta virtuale del blog e dei social.
Chi invece ci frequenta nella vita reale sa quanto poco perfettina sia la nostra giornata, e come siamo sempre all’inseguimento del compito dimenticato, la spesa non fatta, il vaccino saltato. Mi viene giusto in mente che forse Carolina doveva fare un richiamo…
Per questo, voglio inaugurare una sorta di rubrica con stralci di vita imperfetta, o meglio: ad alto tasso di normalità.

Va oggi in onda la parte 1°, che potremmo intitolare: Personalizza i tuoi compiti

Interno giorno, una domenica qualunque. Mammadilettante scorge sul pavimento della cucina, a partire dalla portafinestra che conduce al giardino, strane orme scure di forma indefinita, appartenenti di certo ad una strana creatura non meglio identificata. Incuriosita segue quella scia bruna che porta fuori dalla cucina, verso il corridoio e la stanza delle nane. Qui si interrompe dove i compiti di inglese giacciono sul pavimento abbandonati. Chiaro, no? I vostri figli dove tengono le schede una volta che hanno eseguito gli esercizi? Le mie nane per terra, sebbene fornite entrambe di scrivania sulla quale, oltre che lanciare calzini usati puzzolenti e fare braccialetti dell’amicizia spargendo perline in ogni dove, si potrebbero al limite anche fare e conservare i compiti.
Sulla scheda contenente gli esercizi sull’uso del present continuous riposa una cosa marron, della stessa sfumatura delle orme. Ad un primo sguardo della madre perplessa potrebbe essere un insetto, illecitamente penetrato in casa dal giardino. Un’osservazione più attenta produce un sospiro di sollievo: non è un insetto. Dev’essere un pezzetto di foglia secca. Sì. Il giardino ne è pieno e non si fa in tempo a raccoglierle che già il terreno ne è di nuovo ricoperto. Un soffio di vento ed entrano in casa.
Mammadilettante si china volenterosa per togliere la foglia dalla scheda e la scheda dal pavimento, e solo allora si accorge che no, non è un insetto e nemmeno una foglia secca. E’ cacca. Di cane. Odore inconfondibile. La genitrice disgustata rivede la sua scala delle preferenze, in favore dell’insetto che prima la schifava tanto. Insetto morto spiaccicato batte cacca di cane 100 a 0.
Si può scrivere cacca, oppure faccio brutta figura? Deiezione canina suona tanto fine! Al limite userei popò.
A quel punto scatta l’urlo disumano. Le mamme perfettine non alzano mai la voce, io invece sì. Urlo con la voce da posseduta dal demonio e la nana n.1 compare come niente fosse.
“Da dove arrivi?” Chiedo io.
“Dal giardino”
Un sospetto inizia a farsi strada nella mia mente.
“Stavi per caso raccogliendo le cacche di Mela?” Chiedo. E’ una delle piccole incombenze domestiche che le spettano, perchè cresca sapendo che avere il cane non porta solo allegria ma anche qualche piccola seccatura. Naturalmente si suppone che poi, entrando in casa, gli stivali di gomma vengano sostituiti dalle pantofole.
“Solleva un po’ quello stivale” dico io.
Eccolo lì, il blob. Il mostro marrone. La cacca. Un simpatico plateau di materiale organico, spesso un paio di centimetri, di cui lei non si è accorta. Santa innocenza. Ha girato per tutta la casa con quella roba saldamente ancorata alla suola, senza avere nessun fastidio. E mi ha “timbrato” tutto il pavimento.
“E adesso – soggiungo io, preoccupata per i compiti – come si fa per la scheda di inglese?”
Segue un attimo di silenzio.
“La metto in una cartellina trasparente, così la maestra la può correggere lo stesso!” annuncia lei trionfante.
“Brava, e dopo la passiamo all’insegnante di scienze per il suo laboratorio…”

6 pensieri riguardo “Vita imperfetta. Part 1”

  1. Mi piace molto la nuova serie, descrive bene quel lato comico e simpaticamente tragico (per i genitori) della vita quotidiana in famiglia. Il racconto in terza persona esalta le tue doti di scrittrice e mi fa venire venire sempre più voglia di leggere un tuo libro

  2. @Elena: grazie carissima, sei molto generosa. Temo però che un libro intero sia al di là delle mie possibilità narrative, ma grazie per la fiducia.@Susanita: decisamente sì! Poi si lamentano di essersi punte-graffiate-appiccicate con qualcosa…

  3. Ciao..arrivo per la prima volta qui e guarda che interessante blog trovo.Sei simpatica nello scrivere, mi piace e scrivi cose interessanti.Ti seguirò, stanne certaBuona serataFrancesca

  4. Anche io nuova da queste parti! Mi hai fatto morir dal ridere…nonostante posso immaginare lo stato d'animo che si è accompagnato alle tue urla!Credo la la prof di scienze sarà contenta però!Un abbraccio <3 <3 <3

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