Vita imperfetta pt.5: La lumaca. O chiocciola che dir si voglia

 Perchè in tema di accessori per capelli non mi batte nessuna.

Questa è una bella favola.
C’era una volta una mamma che aveva un lavoro part time e faceva una vita normale. Anziché fare quarantaquattro cose contemporaneamente e tutte terribilmente male, ne faceva solo due/tre per volta, e riusciva a farle malino, sentendosi tanto brava e gratificata. “Malino” era infatti il massimo cui potesse aspirare, ma questo lo comprese solo anni dopo, quando iniziò a lavorare a tempo pieno e vide che le sue modestissime capacità di incastratrice di impegni, riordinatrice di casa, accompagnatrice a visite pediatriche e veterinarie, scuole feste e sport, cuoca e creativa, venivano messe a dura prova.
Ad ogni modo, in quella fase della sua esistenza la Mammadilettante riteneva di essere sufficientemente brava, una Mamma-non-dilettante. Dopo aver portato a piedi l’unica figlia all’asilo proprio dietro casa ella era solita sedere nel minuscolo giardino, sulla panchina a ridosso della fontanella, per cucire alla luce del sole autunnale. Cane gatto pesci e tartaruga le facevano allegra compagnia: il suo mondo era un posto gioioso e bucolico, popolato di animaletti amichevoli. Magari troppo amichevoli. Ma lei ancora non lo sapeva.

In una di quelle idilliache mattine di sole la Mamma-non-dilettante si attardò nei suoi lavori creativi e rimase in giardino fino al momento di recuperare la nanetta dall’asilo, godendo dei colori di quella parete di vite americana che l’autunno stava lentamente trasformando in un trionfo tutto rosso e oro.
Mise da parte in fretta il lavoro e percorse le strade del suo quartiere, dove era solita incontrare dei simpatici vecchietti con i quali volentieri scambiava qualche commento sul tempo e sulla vita. Notò che le persone la guardavano in modo strano ma non vi badò, convinta com’era di essere perfettamente in ordine. Come sempre. C’era forse un velo di presunzione in questa granitica certezza? Può essere. Ma lei ancora non lo sapeva.
Anche all’asilo le maestre la osservavano in volto con espressione concentrata, quasi a volerle carpire un qualche segreto. Ma lei non vi prestò attenzione.
Solo una volta recuperata la dolce figliola e percorso a ritroso il breve tratto asilo-casa, Mamma-non-dilettante comprese il perchè di tanti sguardi attenti. Fu proprio la creatura a svelarle il mistero, chiedendole: “mamma, cog’è quetto?” e indicando la sua testa con estremo interesse.
E fu così che la perfetta Mamma-affatto-dilettante scoprì che tutti la fissavano non per la sua sfolgorante bellezza, non per le sue garbate conversazioni, non per il suo abbigliamento ricercato, ma perché sulla cima della testa ospitava una gigantesca lumaca, provvista di guscio, che dai rampicanti aveva trovato più conveniente passare ai suoi capelli. Un accessorio davvero fashion, niente a che vedere coi soliti cerchietti, mollette e forcine di vario tipo.
Staccò l’amichevole animaletto, lo rimise accanto alla fontana, e corse a farsi uno shampoo, prendendo nota mentalmente che prima di uscire di casa è meglio guardarsi SEMPRE allo specchio, anziché confidare nella propria perfezione

11 pensieri riguardo “Vita imperfetta pt.5: La lumaca. O chiocciola che dir si voglia”

  1. Ahahahhah!! No scusa ma ahahaha! Non ti conosco, approdo da FB sul tuo blog e.. Il primo post che leggo di te è: tu che giri con una chiocciola viva in testa. Giuro sono scoppiata a ridere da sola perché immagino la scena. Sei molto simpatica. Hai ragione io mi guardo sempre prima di uscire e anche quando sono in giro, non si sa mai 🙂

  2. Perchè gli adulti non fanno domande intelligenti come i bambini?Forse una punta di invidia nei loro occhi…chissa che tu non stessi davvero bene con quella lumaca in testa?Ciao Giovanna 😉

  3. @Mamma Avvocato: ma infatti, cosa gli costava farmi notare con garbo che avevo una lumaca sulla testa, tipo antenna dei teletubbies?@pinkg: i bambini sono troppo avanti, abbiamo tantissimo da imparare da loro…e non, non credo proprio che la lumaca aggiungesse qualcosa al mio modesto fascino, ma grazie :-D@Piky: in ciabatte è un classico!@Rock: grazie tesoro, le mie parole ti cullano, le tue foto mi rallegrano il cuore

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