Considero valore

Confesso che sono un po’ allergica a certe feste: Festa della Donna, San Valentino, e pure Festa della Mamma e del Papà. Tra l’altro la mimosa mi mette tristezza: deliziosa quand’è sull’albero, appena staccata tende miseramente ad appassire. Ma noi donne non siamo forti e resistenti ad ogni fatica?
Ieri quindi ho passato con le mie figlie una domenica normale che niente aveva a che vedere con la Festa della Donna, ma che è stata al tempo stesso speciale.
Siamo state impegnate quasi tutto il giorno con un evento organizzato dal circolo ippico che frequentiamo, una sorta di gara interna che dovrebbe servire da allenamento per le gare future, ora che la bella stagione sta arrivando e finalmente i campi non saranno più orridi pantani.
E’ stato bello rifare un percorso dopo vent’anni e concluderlo con un netto. Evitare di insabbiarmi la schiena cadendo fantozzianamente davanti a tutti, visto che in campo prova ho collezionato tre rifiuti che mi stavano per proiettare da sola oltre l’ostacolo. Ricordarsi la successione dei nove che dovevo superare anziché farli a casaccio, magari pure nel verso opposto a quello previsto e, alla fin fine, superare il timore di non essere all’altezza. Perfino davanti ad ostacoli bassissimi.
Qualunque sfida, in fondo, è con se stessi.
E a proposito di sfide con se stessi è stato bello vedere mia figlia, che all’ultima lezione aveva affrontato la sua prima caduta, riprovare a saltare dando buona prova di sé.

una sistemata alla lunghezza delle staffe e via!
Da metà sera in poi siamo tornate alla nostra routine domenicale, fatta di compiti da concludere per le nanette e, ahimè, calzini da appaiare e piegare per me. E mentre eravamo lì, silenziosamente dedite ai nostri piccoli doveri, la nana grande, la mia amazzone, la mia guerriera, il mio cinghialetto (per la sua indole scorbutica), è venuta a portarmi la poesia che doveva preparare per stamane.
La consegna era: componi una poesia ispirandoti a Valore di Erri De Luca, evidenziando alcune cose che per te hanno valore nella vita.
Ecco quello che ne è venuto fuori.
Considero Valore
Considero valore la sorgente,
la montagna, l’erba e il terreno.
Considero valore il cielo e le stelle,
come angeli custodi.
Considero valore la leggerezza
di un cavallo imbizzarrito (portate pazienza, siamo monotematiche…)
Considero valore il sapere
e le sensazioni
trasmesse da un libro.
Considero valore l’immaginazione
che ci fa sognare a occhi aperti.
Considero valore un abbraccio
da una persona col cuore
di pietra.
Considero valore una persona
che è sempre stata fedele
a te.
Considero valore il lavoro
che ci permette di vivere
Leggendo le sue righe mi sono un po’ commossa, e allora ho pensato che se questi sono i valori con cui crescerà, allora la donna che diventerà domani sarà una donna speciale: complessa e multisfaccettata e capace di essere molte cose insieme. E questo è l’augurio che faccio a lei, a me, a noi.

8 pensieri riguardo “Considero valore”

  1. Una poesia così deve far riflettere noi adulti. Brava lei e brava te che hai saputo trasmetterglieli……..lo sai da sola, ma confermo che ci vuole coraggio a risalire in sella dopo una caduta.

  2. @piky: è proprio quello che è successo, mi sono soffermata a pensare a cosa avrei scritto io al suo posto.@Ste: spero di riuscire a darle gli strumenti giusti per volare da sola ed essere se stessa, soddisfatta di esserlo@Michi: grazie, tu sei di parte perchè mi vuoi bene! ti abbraccio@Elena: grazie amica <3

  3. Giovanna i tuoi post li leggo sempre volentieri. Le foto che hai messo delle tue bimbe sono bellissime..è stata brava la tua bimba a risalire a cavallo dopo una caduta e tu sei stata brava a ricordarti i passaggi della gara interna!!Pensa che la poesia sul Valore l'avessi scritta tu insieme a lei per aiutarla, sapere che l'ha scritta da sola è una meraviglia. I nostri figli ci sorprendono sempre. Pensa che adesso che sono alla fine della gravidanza il mio ometto mi aiuta un sacco senza che io gli chieda nulla e mi rende sempre felice di ciò che fa per me..Buona serataFrancesca

  4. La poesi è bellissima e veramente sorprendente.Sembra lo scritto di una persona adulta e matura che ha conservato intatto lo stupore e l'innocenza dell'infanzia.Invece è il contrario.Direi che gli avete trasmesso valori solidi e più che condivisibili e che lei ha recepito perfettamente!Quanto alla caduta, so quanto coraggio ci vuole, perchè ricordo ancora la mia prima (e unica) caduta da cavallo…e non stavo neppure saltando, solo trotterellando!

  5. @Francesca, grazie! Tu dovresti essere al termine, o sbaglio? ora passo da te a controllare il conto alla rovescia!@Mamma Avvocato: hai ragione, è uno scritto un po' sorprendente, anche perchè lei è una bambina abbastanza chiusa, che ha trovato nella poesia un canale per tirar fuori la sua sensibilità. Cercheremo di farglielo coltivare

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