Mare

Pazienza se tirava un maestrale che ti portava via: noi facciamo come Pollyanna, che trova sempre il buono nelle cose. E alla casa al mare ci siamo andate munite di aquilone.

Pazienza se il cielo era un po’ coperto; almeno quando abbiamo pescato dagli scoglietti non siamo morte di caldo, ferme sotto il sole. E non abbiamo preso niente perché poverini, i pesciolini…alla fine meglio così. E in effetti i bigattini fanno pure un po’ schifo.

C’è quel momento, quando scollini da dietro le dune, che la spiaggia ti colpisce in tutta la sua quieta, maestosa bellezza, un istante in cui l’occhio l’abbraccia tutta e tu pensi a quanto sei fortunata a vederla con i tuoi occhi. Ogni singola volta che emergi dalle dune. Perché la cosa bella delle fortune e delle gioie è che non c’è limite nel numero. Il limite lo mettiamo sempre noi, quando perdiamo l’incanto.

Il limite è quello della nostra noia, della stanchezza, dei retropensieri. Delle strategie, degli atteggiamenti, delle pianificazioni. Quei limiti che i nostri figli non hanno e che speriamo sempre che acquisiscano il più tardi possibile.
Così, trovando tre bastoni sulla spiaggia, portati dal mare, penseranno subito ad una capanna, senza retropensieri, noia o strategie.

Poche cose danno la stessa gioia, la stessa sensazione di libertà del far volare un aquilone. Se poi è il nonno a correre con te sulla spiaggia, a spiegarti quando dare il filo e quando riavvolgere, tutto è ancora più bello
Tralasciamo il fatto che mamma abbia voluto fare la solita smargiassa, dando all’aquilone tutti i trenta metri di corda, cosicché i tre secondi di bonaccia improvvisa lo hanno fatto inabissare in un istante fra le onde, a capofitto e senza possibilità di recupero prima dell’impatto. Tanto che dopo ci è toccato fargli il bagnetto con l’acqua dolce, manco fosse un bebè.
E’ che quando uno ha come colonna sonora della sua esistenza “I don’t wanna grow up” non c’è niente da fare. C’è il solo vantaggio che sei capace di entusiasmarti per l’aquilone, per la tua canzone preferita alla radio, per il tramonto sulla spiaggia. Anche se è nuvoloso.
Enjoy the small things in life

2 pensieri riguardo “Mare”

  1. Giovanna che bello sapere che non hai voglia di crescere..giocare con le tue bimbe in spiaggia non ha prezzo..fate un sacco di cose belle insieme!!anche a me piace molto andare al mare anche quando non è estate ed è un po' grigio..Buona giornataFrancy

  2. Adoro il mare in giorni come questo, ma purtroppo non l'abbiamo potuto godere perché il piccoletto ha deciso che vuole imparare a nuotare. Dopo due o tre volte in cui l'abbiamo ripescato con le labbra NERE abbiamo deciso di tenerci a distanza nei giorni più freddini… che peccato! Almeno il problema pannolino l'abbiamo risolto però 😉

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