Le domande della domenica

Ma perché non te ne sei andata al mare, anziché stare a casa a strappare erbacce sotto il sole?
Perché dopo che ho ripulito tutto il giardino dalle erbacce, dopo che ho rastrellato, potato, dato forma e sudato durante tutte queste operazioni, sto bene con me stessa.
“Cares melt when you kneel in your garden”, dicono gli inglesi, nella loro saggezza di giardinieri provetti. E io concordo. Dopo una settimana davanti allo schermo di un pc, con il cervello che non va mai in stand by e continua ad elaborare dati anche mentre cerco di dormire, sento il bisogno di fatica fisica. Sollevare delle cesoie che pesano quanto la nana piccola ha l’effetto di calcare, finalmente, quel maledetto pulsante off. Taglio rami come se da questo dipendesse aver salva la vita, ogni ramo un pensiero che si scioglie e va via. Nemmeno mi accorgo dei graffi sulle braccia, dei piccoli insetti che fuggono, degli schizzi di fango sulle gambe nude. Afferro coi guanti le ortiche e le strappo senza pietà, insultandole una per una. La gente che passa per strada mi guarda perplessa: devo essere la pazza con la bandana gialla. E invece no, sono quella con la bandana gialla che rinsavisce con le potature!
Tra l’altro, mi sono procurata una meravigliosa abbronzatura da giardiniere, che in spiaggia non mi sarei mai potuta organizzare. Che poi è uguale a quella da amazzone, cioè anche a quella da muratore. Don’t give a shit.

Ci siamo premiati con un pranzo in giardino, sotto l’unico albero abbastanza grande da farci ombra…

Ma chi te l’ha fatto fare di prendere un altro gatto? Non hai già abbastanza animali, a casa?
Ecco l’altra domanda di ieri.
E a questa, veramente, non so bene cosa rispondere. C’è un numero oltre il quale gli animali domestici, così come i figli, sono troppi? Al momento abbiamo un solo cane, due gatti, una tartaruga di terra e una vasca di pesci. Dal mio punto di vista, almeno per gli animali, è solo il numero dettato dal buon senso. Un altro gatto andrà a peggiorare la mia esistenza? Impedirà cose che fino a prima del suo arrivo erano possibili e scontate, facendomi rimpiangere questa scelta? Non credo. Ci saranno certo modifiche sostanziali, ma mi vengono in mente solo modifiche positive. La casa è già invasa di peli per via dell’altro gatto e del cane, e qualche pelo in più non cambia granché. Devo comunque pensare a sistemare i miei animali quando mi sposto e non li posso portare con me (il gatto non viene mai con noi in trasferta, il cane invece quasi sempre): pensarci per due o per tre non fa differenza.
Fa differenza nel mio cuore, invece, il fatto che ieri il gatto sia arrivato spaventatissimo e si sia rifugiato per un paio d’ore sotto il divano dello studio, e poi in un angolino della lavanderia. Nessuno riusciva ad avvicinarlo.

E mentre pranzavamo, lui ci osservava guardingo da dietro il vetro

Non soffiava né graffiava ma ti guardava con gli occhi spalancati di chi ha paura che stia per accadere qualcosa di terribile. Ho passato quasi tutto il pomeriggio seduta per terra, aspettando.
Un’attesa paziente ricompensata  così:

Mentre stavo lì, seduta per terra accanto alla lavatrice, parlandogli sottovoce (al gatto, non alla lavatrice!), il ricordo del dialogo tra il Piccolo Principe e la volpe echeggiava nella mia mente.
Mi sento privilegiata a poter vivere, momento per momento, la storia della costruzione della fiducia di un animale verso l’uomo: senza fretta, senza pressioni, con il rispetto dei suoi tempi e dei suoi bisogni. E penso sia un privilegio anche per le mie figlie, una lezione di vita, assistere a tutto ciò, apprendendo oggi più che mai che gli animali non sono giocattoli e che l’amicizia di un timido gatto rosso è un dono prezioso. Che bisogna saper meritare.
Avrà ragione mia mamma, quando mi rimprovera (eh sì, lei ancora mi rimprovera!) e mi dice: – ma se qualcosa non è complicato, se non è difficile, a te non piace?-

8 pensieri riguardo “Le domande della domenica”

  1. Che felicità aprire le porte ad un nuovo amico! Domenica hai trascorso la tua giornata in mezzo alla vita, alle passioni. Niente di più gratificante. E sai anche quanto condivida l'educazione dei bimbi al rispetto degli animali. A noi non viene difficile, per nostra fortuna e torniamo anche un pò bambine! È sempre un piacere leggerti

  2. Che dire del tuo bellissimo post?Di getto…Vorrei anche io un giardino in cui ritrovare una dimensione umana dopo una settimana di lavoro e dove poter ospitare qualche dolcissimo animale, cane, gatto. Lo spazio risicato di un appartamento non ce lo consente purtroppo…ma chissà, magari un giorno.Un abbraccio 😉

  3. @Elena-Rock: è vero, domenica è stata una giornata proficua e feconda, piena delle cose che mi fanno stare bene e mi riempiono il cuore. Ieri Carolina ha dedicato il pomeriggio a familiarizzare con Zucchino… la dolcezza e la delicatezza che ha messo nell'avvicinarsi a lui erano davvero commuoventi. A riprova di questo, la notte lui mi è perfino saltato in braccio con grandi fusa, rassicurato dall'atmosfera di serenità. Inutile dire che ero felicissima.@Pinkg: il nostro spazio esterno è davvero minuscolo, poco più di un terrazzo, ma ammetto che fa davvero la differenza perchè ci da modo di sperimentare lo star fuori "in giardino". Ricambio l'abbraccio

  4. Le tue risposte dicono molto della persona meravigliosa che mi pare tu sia.E poi mi sembrano alquanto sensate, ragionevoli e ponderate…molto più delle domande!Perchè, voglio dire, cosa gliene frega agli altri?!?p.s. a fine agosto/inizio settembre saremo in Sardegna…magari pure vicini…e se ci conoscessimo ?la butto lì, eh!

  5. Quando devo mettere in ordine i pensieri, metto sempre in ordine fuori. Nel mio caso si tratta più spesso della libreria che del balcone, però è la terapia più efficace che conosca. E se chi ti fa queste domande non ha trovato niente di simile per sé, be', mi dispiace per lui!

  6. @Mamma Avvocato: mi farebbe super piacere! tra l'altro a fine agosto sono pure in ferie… dai che organizziamo!!! un abbraccio@Silvia: esatto, mettere ordine nei pensieri è una cosa che si realizza un po' più facilmente facendo un lavoro fisico che apparentemente non c'entra nulla con l'oggetto della riflessione, poi che sia la libreria o il balcone, il ripostiglio o il giardinaggio poco importa. Peccato che certe persone non abbiano saputo trovare uno sfogo simile, che secondo me è fondamentale per preservare la salute mentale!!

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