Chi non muore…

Si rivede.

Ho pensato, per un po’, perfino di chiudere il blog: mi sembrava di non avere niente da dire, o meglio, di non avere da raccontare nulla che potesse essere interessante per voi.  Ogni volta che mettevo le mani sulla tastiera le ritraevo dopo pochi minuti, pensando “Ma cosa gliene importerà se ho fatto, ho letto, ho visto questo o quest’altro? Chi può aver voglia di leggere i miei racconti e le mie opinioni?”

E intanto, però, le idee, le riflessioni e le letture succulente continuavano ad accumularsi in quello strano archivio che è la mia mente, dove tutti questi materiali si accatastano senza un ordine preciso, ma desiderosi di vedere la luce. La verità è che a me piace il confronto, perché da due opinioni diverse ne può nascere una terza magari geniale, e perché la circolazione delle idee, dei piccoli progetti, dei titoli dei buoni libri e perfino delle ricette di cucina “veloci ma buone e a prova di pasticci” è ciò che arricchisce la vita, facendo comunità intorno a interessi che avvicinano persone diversissime tra loro. Ci sarà un motivo se la rete si chiama così?

Perciò eccomi qui. Ho traslocato ancora una volta passando su una nuova piattaforma, che credo sarà quella definitiva (piano piano sistemerò bene articoli e foto). Questa è stata l’occasione anche per un logo tutto nuovo, che mi rispecchia a fondo in questa fase della mia vita. Avete presente quel passo della poesia di Gibran in cui i figli sono paragonati a frecce vive, lanciate in avanti sul sentiero dell’infinito da un amorevole arciere (genitore)? Bene. E siccome ciò che dà un senso ultimo alla mia esistenza è riuscire a dare alle mie figlie ali per volare da sole… beh, capite perché da questa freccia puntata verso l’infinito prendano il volo, liberi, uccelli colorati.

 

A presto, quindi, se avrete la voglia e la pazienza di seguirmi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *